PALERMO – Resta appeso al filo il destino di 26 lavoratori della Abramo Customer Care spa, da dicembre in liquidazione giudiziale.
A 15 giorni dalla scadenza degli ammortizzatori sociali, e dopo oltre un anno di richieste alla Regione e all’assessorato alle Attività produttive, i sindacati Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, non hanno alcuna certezza se non quella che l’8 marzo scatteranno i licenziamenti.
Mercoledì si è svolto l’incontro di monitoraggio, in modalità mista, presso la sala Parlamentino del ministero delle Imprese e del Made in Italy, con all’ordine del giorno la situazione dell’azienda.
“Durante l’incontro, abbiamo assistito all’ennesima situazione paradossale scaturita dalla totale assenza della Regione siciliana, che non ha nemmeno presenziato all’incontro e ha solo inviato un rappresentante del dipartimento lavoro, le cui competenze non sono attinenti al tavolo in questione”.
“È la seconda volta che la Regione, assentandosi a una formale convocazione ministeriale, dimostra – accusano i sindacati – una totale indifferenza e mancanza di considerazione per i 26 lavoratori del sito di Palermo e che da oltre un anno sono in cassa integrazione. Situazione ancora più inspiegabile dato che anche la società Konecta spa ha dichiarato ufficialmente che sarebbe assolutamente disponibile ad aprire un percorso per la ricollocazione dei lavoratori, in presenza di una posizione chiara della Regione Sicilia”.
Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil tornano a sollecitare la richiesta d’incontro, già inviata a gennaio.

