"Accorpamento delle partecipate| Quale futuro per gli ex Gesip?"

“Accorpamento delle partecipate| Quale futuro per gli ex Gesip?”

“Accorpamento delle partecipate| Quale futuro per gli ex Gesip?”

"Il sindaco Orlando ha più volte annunciato che i dipendenti dell’ex Gesip saranno ricollocati nelle società partecipate del Comune. Ma, in vista dell’imminente scadenza sull’accorpamento delle società partecipate, come sarà possibile effettuare quest’operazione?”.

angelo figuccia
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PALERMO – “Il sindaco Orlando ha più volte annunciato che i dipendenti dell’ex Gesip saranno ricollocati nelle società partecipate del Comune. Ma, in vista dell’imminente scadenza sull’accorpamento delle società partecipate, come sarà possibile effettuare quest’operazione?”. Lo chiede, con un’interrogazione al sindaco, il consigliere comunale di Forza Italia Angelo Figuccia, che prosegue: “Con la legge di stabilità varata dal governo nazionale e che sarà votata nei prossimi giorni dal Parlamento, entro il mese di marzo del prossimo anno gli enti locali dovranno attuare un rigoroso piano di tagli che passerà soprattutto con l’accorpamento delle società partecipate del Comune. In vista di questa importante scadenza, come si sta muovendo l’amministrazione? Che atti sta predisponendo? Come intende procedere per evitare di incorrere nelle sanzioni che potrebbero essere previste dalla legge? Ma, soprattutto, dove saranno ricollocati gli oltre 1600 dipendenti dell’ex Gesip che, proprio in questi giorni si stanno vedendo recapitare a casa le lettere di messa in mobilità? Sono alcune delle domande che ho rivolto ad Orlando nell’interrogazione, con la quale, inoltre, ho chiesto di fare immediata chiarezza sui tanti punti ancora oscuri che caratterizzano la vita delle aziende partecipate del Comune, che costano milioni di euro ai palermitani senza, però, riuscire a dare quei servizi minimi che sarebbe doveroso attendersi, come tutti i palermitani sanno bene: dagli autobus vecchi, inquinanti ed eternamente in ritardo, al decoro e pulizia delle strade che resta purtroppo un miraggio. Non sarebbe male, quindi, se Orlando, che il sindaco lo sa fare, iniziasse al più presto una seria opera di risanamento delle aziende partecipate eliminando gli innumerevoli sprechi che le caratterizzano e non facendosi così trovare impreparato alla scadenza di marzo del prossimo anno fissata dal governo Renzi”.


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