Il derby lo vince l'Akragas | Catania mai domo ma battuto - Live Sicilia

Il derby lo vince l’Akragas | Catania mai domo ma battuto

Partita al cardiopalma all'Esseneto: Gigante avanti 3-0 nonostante l'uomo in meno, rimonta tardiva degli etnei nella ripresa.

calcio - lega pro
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AGRIGENTO – L’Akragas vince il derby siciliano con un 3-2 al termine di una partita sofferta, nervosa e mai come quest’anno sentita da entrambe le squadre. Un’Akragas cinica stende il Catania sfruttando le pochissime possibilità, giocando stoicamente in dieci per 55 minuti a causa dell’espulsione di Dyulgerov. Straordinaria cornice di pubblico all’Esseneto con circa 4mila tifosi a sostenere la squadra agrigentina. Il tifo però si accende dopo cinque minuti di protesta, a causa dell’assenza dei tifosi del Catania, per motivi di ordine pubblico.

La partita si mette subito in discesa per l’Akragas che dopo soli dieci minuti si trova in vantaggio per un rigore assegnato dall’arbitro Viotti: Di Piazza viene steso in area da Pelagatti (ammonito), Madonia dal dischetto spiazza Liverani con un rasoterra a fil di palo. Il gol risveglia il Catania che arriva più volte nelle parti di Maurantonio, ancora presente al posto di Vono: il portiere dell’Akragas è attento nelle uscite e su un tiro da fuori degli etnei indirizzato all’incrocio dei pali. Le partita si scalda al minuto 33 quando Dyulgerov, già ammonito, commette fallo a centrocampo e vien espulso. I minuti successivi sono di nervosismo in campo: ammoniti Di Piazza (fallo di reazione) e Madonia (proteste). Il Catania continua a giocare palla al piede, mentre l’Akragas si difende ordinatamente, soffrendo l’assenza dell’uomo in mezzo al campo come Dyulgerov. Proprio nel momento migliore degli etnei è l’Akragas a raddoppiare: Di Piazza lotta con i difensori a centrocampo, la palla finisce a Di Grazia che smarca un difensore e tutto solo di fronte a Liverani non sbaglia, insaccando a lato.

Rigoli vuole difendere il doppio vantaggio e inserisce forze fresche in campo: Mauri per Vicente e Candiano per Di Grazia. Il Catania è perennemente in area biancazzurra e al 54′ protesta per un rigore prima assegnato dall’arbitro, ma annullato su decisione del guardalinee che non ha ravvisato alcun fallo. I pericoli etnei arrivano anche da calci piazzati: al 62’ Bombagi impegna Maurantonio su punizione. L’Akragas si difende ordinatamente con tutti i suoi giocatori mentre il solo Di Piazza è al di là del centrocampo a lottare su ogni pallone. Gli etnei, oggi in mimetica, provano in tutti i modi di dimezzare lo svantaggio: Al 70’ Calil tira a botta sicura ma Marino salva sulla linea; qualche minuto più tardi Falcone spedisce alto il pallone con un tiro da fuori. L’Akragas è però cinica e sfrutta alla grande la prima occasione del secondo tempo: Madonia lancia in area, Salandria al volo coglie il palo ma Di Piazza è rapace e insacca in rete. 3-0 e partita in tasca per i biancazzurri. A dieci minuti il Catania potrebbe riaprirla ma Muscat si immola per due volte salvando la porta a portiere battuto si tiri di Calil e Lupoli. Il gol rossazzurro arriva al 37’ con Lupoli che in area insacca da pochi metri. Pochi minuti dopo però la speranza di rimonta etnea si spegne a causa dell’espulsione di Bombagi per una gomitata su Mauri. Nel recupero, dopo un erroraccio di Calil sotto porta, è Nunzella a segnare il 3-2 che infiamma il finale.

Al triplice fischio esplodono i tifosi accorsi all’Esseneto per un derby giocato con il cuore dagli agrigentini, pur con l’uomo in meno che ha condizionato un secondo tempo giocato nell’area agrigentina. La sofferenza finale rende ancora più dolce per i tifosi agrigentini una vittoria che corona una stagione e vale quasi la salvezza.


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Commenti

    MADONIA vi sta facendo a GRAZIA in PIAZZA del liutro

    Sconfitta strameritata. Non sarà facile salvarsi. Giovedi altra partita difficilissima col Messina. La vedo bruttissima. E non è piacevole.

    mamma mia, che emozione.. non ho parole, partita eroica FORZA GIGANTE

    Bravo Gianluca, pronostico azzeccato.Il Treno e’ DDDiretto verso la retrocessione..!!!

    La cosa confortante e’ che il Palermo ha ripreso un minimo di gioco, mentre il Catania e’in piena caduta libera.Tra un mese a questa parte, i rosanero saranno salvi e il Catania in serie D.A quel punto, chi vuole convertirsi ai colori Rosa e’ ben accetto, anche il caro amico Vulcano Etna.Palermo Caput Mundi…!!!

    Mbare o Mbare…mancu sta ruminica Ti viu bellu bellu…!

    Mai domo???? Tre polpettine e tutti MMMUUUUUUUUUUTIIIIII!!!!!!

    Sì per favore rosanero e rossazzurri insultatevi da un’altra parte: lasciateci gioire di questa giornata storica e di questa vittoria del cuore, in 10 contro 11 fra l’altro..

    La penso come Lei, la salvezza ormai è pura utopia. Il cambio d’allenatore ha peggiorato la situazione. Tra l’altro l’attuale Tecnico è specializzato in retrocessioni ed esoneri. L’uomo giusto al posto giusto…?? Forse, e a Palermo ne sappiamo qualcosa, ci sono progetti Societari che vanno al di là dell’umana comprensione dei tifosi. Non ci resta, che amare sempre e comunque la maglia. Non se la prenda per gli sfottò, sono il sale del calcio, sempre nel sano rispetto e nell’educazione reciproca…!!

    Anche con un uomo in meno rimediate la sconfitta. Forse sarebbe meglio dare due gol di vantaggio al Catania e poi iniziare la partita…Stamu Avvulannu…!

    ave r’assai ca un ni vio belli belli, ma propria d’assai.

    Era scontato, così come sarà scontato a Messina.

    i rossazzurri rosicano da far schifo, non lesinando insulti alla città di agrigento… GODO

    Ci vorrebbe un altro bel filotto di 5 partite….. per tornare ad avvulare…….Ninuzzu, se ci sei batti un colpo!

    Come avevo anticipato avete perso col Gigante, ora a punirvi saranno i vostri veri cugini, i peloritani messinesi. Giovedì arriva presto, verserete altre lacrime. Un saluto particolare ai sigg. (in realtà uno al massimo due complessati individui), iarazio iaffio turi, santo, agatino tutti impegnati nelle loro fetecchie antirosanero mentre il loro cacciogadania46 affonda inesorabilmente. Occhio cari liotri falliti, perché il Palermo nonostante le vostre preghiere a Sant’Agata, rimarrà comunque in serie A e la vostra delusione e disperazione sarà a dir poco inconsolabile. Insomma……un ti viu bellu bellu!!!
    A tutti voi: PPPRRRRRRRPPRRRRRRRRRRRR!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Catanesi, tre retrocessioni consecutive, non è esattamente una situazione che si confà alla vostra tradizionale mania di grandezza. Nel vostro gergo, la celebrata spacchiositá. Tempi bui…….peccato! Con tutti quei campioni…. Lupoli, Calil, e altri che avete spacciato per i Messi e i Cristiano Ronaldo dell’Etna… Ah ah ah ah!!
    Tutto iniziò con 20.000 cartellini B. Che maledizione! Io vi proporrei di ritirarvi prima della fine del campionato, sarebbe più onorevole.

    Dovete ringraziare il Melfi e il Catanzaro che non anno fatto punti nelle ultime partite, altrimenti il baratro.

    Tre retrocessioni di fila, roba da guinness dei primati. Catania salvo….??Liotro, Immagina…Puoi….!!!

    il catania ai playoff rischia, a martina franca ha perso 1-0, a ischia ha perso 2-0

    Oramai quella è stata ribattezzata piazza dela disgrazia, dopo l’indegna, disgraziatissima e sfortunatissima festa per la nostra retrocessione.

    Liotri, Catanzaro, Melfi, Ischia, non sempre non faranno punti…attenti…

    E’ ufficiale, la matematica dice che i liotri non possono più raggiungere i play off. 7 partite ancora, le vincono tutte, 21 punti, andrebbero a 47, il Cosenza ne ha 48 (bisognerebbe vedere cosa hanno fatto negli scontri per la classifica avulsa). Anche se fantascientificamente il Cosenza e il gruppetto sotto di essa le perdono tutte, il Gadani cacio 1946 a.C. ailander ai loviù foreva iang ghimmi faiv non potrà andare in serie A. Finito l’iniziale obiettivo: “l’annu prossimo arrivu primo!”

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