PALERMO – Prenderà il via oggi l’operazione messa a punto dal Comune per restituire i soldi dei pass Ztl a quasi 25 mila palermitani. Da oggi chi ha acquistato il tagliando potrà decidere se presentare istanza telematicamente, optando per il bonifico bancario o l’assegno a casa, oppure se tramite sms o via web fissare un appuntamento negli uffici dell’Amat per ritirare di persona l’assegno. Dopo la batosta del Tar, Palazzo delle Aquile ha deciso di recuperare consenso puntando su un’operazione-restituzione facile, veloce e senza sorprese: non solo l’Amat restituirà l’intera somma pagata, comprensiva di tasse e spese che finiscono per essere a carico dell’azienda, ma perfino i 2,55 euro sborsati per spedire il pass a casa.
A partire dalle 16 di oggi sul sito del Comune, senza alcuna particolare procedura di registrazione, si potrà chiedere il rimborso. Coloro che non volessero utilizzare la procedura via web potranno soltanto ritirare un assegno allo sportello, previo appuntamento da fissare mandando un sms al numero 339.9942927, indicando solo il proprio codice fiscale e la sigla “Ztl”. Il sistema risponderà in automatico via sms, indicando data e ora dell’appuntamento per il ritiro dell’assegno, che potrà essere fatto esclusivamente dal beneficiario, previa esibizione del documento di identità e del numero del pass. I bonifici saranno accreditati a partire dal prossimo 3 maggio, seguendo l’ordine cronologico delle richieste, mentre il ritiro degli assegni partirà dal 17 maggio, solo negli orari indicati agli utenti via sms. Coloro che volessero assistenza per la procedura via web per ottenere il bonifico, potranno fissare un appuntamento sempre tramite sms al numero 339.9942927, inviando solo la scritta Infoztl o anche telefonando al 091/350350. Il rimborso spetterà solo a chi ne farà richiesta: chi non chiederanno il rimborso potrà utilizzare la somma già pagata per l’acquisto di servizi relativi alla mobilità (car-bike sharing, abbonamenti) o per future Ztl.
Un modo con cui il sindaco Orlando proverà ad arginare il mal contento, in attesa di presentare alla città una nuova proposta di Ztl. Tra le ipotesi in campo, c’è la correzione di quella bocciata o l’istituzione di una più piccola, dalla Stazione centrale al Teatro Massimo.
Per una Ztl che tramonta, ecco che invece tornano le targhe alterne. Proprio in vista della Zona a traffico limitato, l’amministrazione aveva deciso di abolirle rimuovendo tutti i cartelli. Peccato che il Tar abbia guastato i piani di Palazzo delle Aquile. E così l’Amat è stata costretta a rimetterli in tutta la città, così da far riprendere i controlli della Polizia munucipale che per il momento sono stati sospesi. Amat ha concluso le operazioni di posizionamento venerdì scorso e tra domani e dopodomani i caschi bianchi dovrebbero tornare a presidiare i numerosissimi varchi.
La multa per i trasgressori è di quasi 165 euro. Il provvedimento, varato da Cammarata nel 2010, riguarda i veicoli Euro 0, 1, 2 e 3 (la classe di omologazione è segnalata sulla carta di circolazione) che, secondo i dati Aci, a Palermo sono poco più del 50% delle auto circolanti. Dal 2008 al 2014 le auto Euro 0, 1, 2 e 3 sono passate da 286.991 a 201.746, con una diminuzione di 85.245 unità (-29,7%), di cui 8.678 (4,1%) nell’ultimo anno, in pratica dal 72,6% al 52,9% del totale. Si tratta, in altri termini, di tutte le vetture immatricolate fino al 2005. Le targhe alterne sono in vigore dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 20. Esclusi sabati, domeniche e festivi. Sono esenti biciclette, motoveicoli e ciclomotori calatizzati.

