All'Ars nasce il gruppo Italia Viva | D'Agostino: "Siamo all'opposizione" - Live Sicilia

All’Ars nasce il gruppo Italia Viva | D’Agostino: “Siamo all’opposizione”

Presentata la formazione politica dei renziani a Sala D'Ercole.

PALAZZO DEI NORMANNI
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PALERMO – A Palazzo dei Normanni nasce il gruppo di Italia viva. Ne fanno parte due ex Sicilia Futura, Edy Tamaio e Nicola D’Agostino e due ex deputati del Partito democratico, Luca Sammartino e Giovanni Cafeo. A guidare il gruppo dei renziani all’Ars sarà Nicola D’Agostino che durante la conferenza stampa di presentazione ha subito definito lo spazio politico su cui si colloca la forza politica dentro Sala d’Ercole: “Italia viva rimane all’opposizione del governo Musumeci ma aperta al dialogo. Il nostro gruppo – ha aggiunto il neo capogruppo – è aperto ad adesioni ma a chi proviene dal centrodestra deve essere chiaro che se si iscrive a Italia Viva rinuncia al suo fare parte della maggioranza”.

Un confine rimarcato quindi che viene espresso anche sui temi caldi del dibattito politico siciliano. Primo fra tutti il voto segreto.Questo parlamento – ha commentato Nicola D’Agostino – non può essere privato delle sue prerogative. Sulla cancellazione del voto segreto dal presidente della Regione è arrivata una sorta di minaccia che lede la libertà del parlamento siciliano. Guai se il voto segreto non ci fosse perché significherebbe costringere i deputati della maggioranza a votare anche delle proposte non condivisibili. Questa questione – ha proseguito il capogruppo di Italia Viva – rischia di essere la foglia nei fico dietro cui Musumeci si nasconde per depistare rispetto allo stato di confusione in cui si trova il suo governo. Quando ci verrà chiesto di abolire il voto segreto risponderemo con le stesse parole usate dal gruppo Musumeci qualche anno fa, in difesa di questa modalità di voto. Occorre difenderlo – ha aggiunto D’Agostino – proprio mentre si discute il ddl Rifiuti. Un testo che per gli interessi che cela richiede la massima libertà di espressione per i deputati”. E proprio sulla riforma della governance dei Rifiuti, infatti, anche il gruppo dei renziani all’Ars chiede il rinvio in Commissione.

Anche Luca Sammartino ha rivendicato il fatto che la proposta della nuova formazione politica è alternativa al governo Musumeci. “Nelle prossime settimane presenteremo alcune proposte che riteniamo possano fornire una soluzione ai veri problemi della Sicilia e che al momento non fanno parte dell’agenda del governo. Siamo  infatti, convinti, e io – ha aggiunto – l’ho sperimentato nella Commissione che guido, che questo parlamento sia capace di fare le riforme”. Poi Sammartino ha lanciato l’iniziativa che Sabato prossimo sancirà il battesimo di Italia Viva a livello regionale e a cui saranno presenti Matteo Renzi, Ettore Rosato e Teresa Bellanova: “Quella sarà la sede in cui lanceremo la struttura regionale del partito, in un percorso che vuole pensare alle soluzioni dei temi in maniera collegiale, in antitesi rispetto a una politica spesso incapace di dare risposte”.

All’incontro era presente anche il coordinatore nazionale di Italia viva Ettore Rosato e la senatrice Iv Valeria Sudano. “Siamo qui – ha detto Rosato – per lanciare una innovazione politica, dimostreremo di essere un partito diverso e inclusivo: in primo piano ci saranno gli amministratori locali. Noi siamo innamorati di questa terra, la Sicilia ha una straordinaria potenzialità che noi vogliamo esercitare. Qui vogliamo costruire un luogo di aggregazione politica aperto ai tanti professionisti e ai tanti giovani siciliani, occupando uno spazio politico che oggi nella scheda non c’è”.

Poi Rosato ha parlato della prospettiva di un’apertura ad esponenti di altre forze politiche e in particolare con la prospettiva di un’avvicinamento della forzista Mara Carfagna. “Noi – ha affermato Ettore Rosato – cerchiamo sintonia non sulle sigle ma sulle radici culturali e sulle prospettive. Noi siamo disorganizzati volutamente, per dimostrare che siamo un cantiere in costruzione. La nostra non è una porta aperta ai sovranisti, stiamo costruendo una casa ma non è una casa per tutti, non tiriamo per la giacchetta nessuno”.

Giovanni Cafeo ha aggiunto: “Da oggi parte un lavoro duro, non abbiamo soluzioni ma la consapevolezza di fare squadra nel territorio”. “La proposta che sta nascendo in tutto il territorio non poteva non partire dall’Assemblea siciliana – ha proseguito Sammartino – La politica negli ultimi anni non ha saputo interpreratare le esigenze dei cittadini. Le riforme in questo Parlamento si possono fare, noi rappresenteremo un dialogo costruttivo con le forze di maggioranza. Sarà una occasione non di riposizionamento politico ma di rilancio di un progetto per il Sud”.

Per Edy Tamaio “l’adesione a Italia Viva è stata una scelta ragionata che mira a coinvolgere tanti amministratori locali ed esponenti della società civile”. “A molta gente – ha affermato il deputato – piace questo percorso che stiamo intraprendendo, che ha una prospettiva nazionale e non è un semplice contenitore per essere rieletti. La nostra azione politica partirà dai temi del Sud, dallo sviluppo che non deve passare dai finanziamenti a pioggia ma da iniziative politiche che abbiano prospettiva. E tutto questo non può non passare dalla continuità territoriale, rispetto alla quale bisogna intervenire subito”.


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