Comuni alle urne | Le istruzioni di voto

Comuni alle urne | Le istruzioni di voto

L'assessore Lantieri ha firmato il decreto che fissa nel 5 giugno la data del primo turno.

ai seggi più di 431mila siciliani
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PALERMO – Saranno più di 431mila i siciliani chiamati al voto per l’elezione dei sindaci e il rinnovo dei Consigli di 29 comuni. I numeri sono stati messi nero su bianco con il decreto firmato dall’assessore regionale alle Autonomie locali, Luisa Lantieri, che manda in soffitta la classica due giorni elettorale e fissa nel 5 giugno la data del primo turno di Amministrative. L’eventuale ballottaggio andrà in scena il 19 giugno. Il Comune più grande in cui si voterà sarà Vittoria, nel Ragusano, con più di 61mila abitanti. Il centro più piccolo alle urne sarà invece Antillo, nel cuore della Valle d’Agrò, nel Messinese, che conta 992 anime. Urne aperte anche in altri centri importanti come Favara e Canicattì, nell’Agrigentino, Giarre e Caltagirone nel Catanese, Lentini a Siracusa e Alcamo nel Trapanese.

Nei 14 comuni più piccoli, sotto la soglia dei diecimila abitanti, il sindaco verrà eletto con il sistema maggioritario puro: gli elettori dovranno esprimere il proprio voto per il sindaco e per la lista a lui collegata attraverso una sola scheda. Sarà possibile il voto disgiunto e risulterà eletto il sindaco che avrà conseguito più voti. Questi i comuni al voto con il maggioritario puro: Montevago (Agrigento), Vallelunga Pratameno (Caltanissetta), Calascibetta (Enna), Antillo, Caronia, Falcone, Ficarra, Galati Mamertino, Rodì Milici, San Marco D’Alunzio, Sant’Angelo di Brolo e Torregrotta (Messina), Ferla e Sortino (Siracusa).  

Nei sei comuni con una popolazione tra i dieci e i quindicimila abitanti si utilizzerà un sistema misto, con un solo turno: il sindaco verrà eletto con il sistema maggioritario e il consiglio comunale con quello proporzionale. E’ previsto uno sbarramento del cinque per cento per le liste di candidati al Consiglio. Con questo sistema andranno al voto: Grammichele e Ramacca (Catania), Barrafranca (Enna), Capo d’Orlando e Patti (Messina), Terrasini (Palermo).

Nei nove grandi comuni, con una popolazione superiore ai 15mila abitanti, si utilizzerà il proporzionale puro, con l’eventuale ballottaggio qualora nessuno dei candidati a sindaco superi il 50 per cento delle preferenze al primo turno. Questi i comuni al voto con il proporzionale puro: Canicattì, Favara e Porto Empedocle (Agrigento), Giarre e Caltagirone (Catania), Vittoria (Ragusa), Lentini e Noto (Siracusa), Alcamo (Trapani).


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