CATANIA – Direttrice artistica e cofondatrice dell’importante compagnia messicana “Circo de Mente”, specialista nelle discipline aeree, Andrea Pelaez Gonzalez con le sue esibizioni lascia tutti senza fiato grazie al fascino dell’amaca aerea, un’arte capace di far sentire chiunque capace di volare. L’artista è una delle ospiti del festival internazionale di arti di strada “Ursino buskers”, che si terrà dal 18 al 20 settembre nella zona del Castello Ursino. Andrea Pelaez Gonzalez è nata in Messico e si laureata in Coreografia presso la Scuola nazionale di danza classica e contemporanea; si è specializzata in acrobazia aerea e danza studiando in diverse scuole dell’America Latina, del Canada e dell’Europa.
Ha insegnato in numerosissimi laboratori di arti circensi tra cui quelli promossi dal Centro nacional de las Artes, il Centro universitario de Teatro UNAM e la Casa del Teatro. È cofondatrice e direttore artistico del “Cirko de Mente”. I suoi spettacoli e le sue coreografie sono stati presentati in diversi teatri, centri culturali e festival, in Messico, America Latina, Canada ed Europa. Nel frattempo porta avanti con la compagnia canadese “Les 7 doigts de la main y Artcirq” e il “Progetto Fibonacci” che è stato presentato a Montreal, Iqaluit e Kujuaq, al Polo Nord e a Città del Messico.
Ha ricevuto il sostegno di “México en Escena” (FONCA 2011-2012) per portare avanti il progetto del Centro creazione, formazione e documentazione delle arti circensi del “Cirko de Mente”, all’interno del museo Diego Rivera Anahuacalli (Museo de Anahuacalli di Città del Messico), dove si occupa di corsi, laboratori e di promozione, delle arti circensi contemporanee. Ha ricevuto in due occasioni la borsa di studio dell’Arte CONACULTA /CENART e quella per Interprete FONCA (2004-2005 e 2007-2008) per le arti circensi.
Tu voli! Incarni un sogno che gli umani rincorrono da sempre, almeno per quelli che non soffrono di vertigini. Quanto lavoro, quanti sacrifici, allenamenti, sogni infranti e realizzati, ti hanno portato qua, oggi, dal Messico alla Sicilia?
L’anno scorso ho iniziato un processo di creazione individuale e un cambiamento nella mia vita personale che mi hanno portato in Italia senza praticamente avere immaginato. Quindi dall’inizio è stata una bella sorpresa e costante scoperta. A livello artistico mi ha dato la possibilità di conoscere la realtà del circo contemporaneo qui, sviluppare la mia ricerca di movimento-concettuale, allo stesso tempo l’esperienza di lavorare con altri artisti in diversi contesti. La vita del circo è nomade in buona misura da questo dipende lo sviluppo e l’alimentazione della nostra espressione, il raggiungere queste terre a questo punto è come bere acqua da un pozzo.
Quanto è importante la ricerca e la diffusione delle arti di strada e delle discipline circensi per artisti come te?
Per me l’arte in generale è parte essenziale della vita umana, perché collega l’individuo in una dimensione poetica e creativa dell’esistenza. L’arte di strada è un’espressione che permette a tutti quelli che passano di far parte di una esperienza poetica. Per tanto a mio parere è la più libera e democratica espressione artistica, per questo motivo ha molto valore e importanza come oggetto di diffusione e ricerca.
Hai insegnato in molti corsi e laboratori di tutto il mondo: cosa ne pensi dell’uso delle discipline circensi e della giocoleria nell’educazione infantile e giovanile, soprattutto in ambienti sociali difficili come quelli dei quartieri popolari cittadini?
Il circo è un arte che riunisce l’universo artistico e lo sviluppo delle capacità fisiche ad alto rendimento, allo stesso tempo genera in chi lo pratica ha comprensione della disciplina in un modo divertente, il senso di appartenenza comunitaria, di solidarietà e rafforza l’autostima. Senza dubbio è un’attività ideale, uno strumento pedagogico molto importante nell’educazione infantile e giovanile in generale. In ambienti sociali difficili, questa scelta può fare la differenza tra vivere in modo degno o sopravvivere.
Ursino Buskers è il festival internazionale di arti di strada nato lo scorso anno per riqualificare un importante quartiere del centro storico catanese attraverso la diffusione della cultura buskers. Qual è il tuo augurio per questa iniziativa?
Più di15 anni fa, quando ho iniziato a fare circo, anche in Messico c’era una tradizione molto importante, ma praticamente non esisteva una scuola dove imparare. Un naturale impulso e amore per realizzare il sogno di volare e fare il possibile e l’impossibile ha fatto la magia! Adesso Cirko de mente, la mia compagnia, e tanti altri artisti siamo riusciti a costruire spazi di formazione, creazione, presentazione, diffusione e anche documentazione del circo nel mio Paese. Questo è un bellissimo e duro lavoro, ma dà frutti delicati. Sono sicura che se il festival Ursino Buskers lavora con amore il sogno che ha piantato un anno fa nel quartiere del centro storico catanese, cresceranno i suoi frutti.

