CATANIA – Premio rinviato a tempi migliori. Salva l’appuntamento con la memoria, nel giorno dell’omicidio di Giuseppe Fava. Il 5 gennaio la Fondazione Giuseppe Fava, viste le oggettive difficoltà legate all’emergenza Covid, che limita o vieta gli spostamenti e l’organizzazione di eventi in presenza, ha deciso di rinviare l’assegnazione e la consegna del Premio Giornalistico Nazionale 2021 a data da destinarsi. “Sperando in un graduale ritorno alla normalità – si legge in una nota – la Fondazione comunicherà prossimamente la data e il nominativo o i nominativi dei premiati”.
Niente presidio
Per le stesse ragioni, non verrà svolto il consueto presidio sotto la lapide in via Giuseppe Fava, a Catania. Tuttavia, l’esercizio della memoria non si ferma. Il 5 gennaio, infatti, la Fondazione organizzerà due eventi online sulla propria pagina Facebook.
Gli eventi online
Dalle prime ore del 5 gennaio, si svolgerà un presidio virtuale, in collaborazione con WikiMafia, al quale sarà possibile partecipare attraverso una catena di memoria che prevede la condivisione sui social della Fondazione (facebook) e di WikiMafia (facebook e instagram) di foto recanti frasi di Pippo Fava, con gli hashtag #pippofava ed #eranosemi. Nel pomeriggio, alle 18, in diretta sulla pagina facebook della Fondazione, è in programma un webinar dal titolo “Triste, solitario y final: dove va il giornalismo in Sicilia?”.
Saranno ospiti: Concita De Gregorio (editorialista di Repubblica ed ex direttrice de l’Unità), Nello Scavo (giornalista di Avvenire e premio Fava 2020), Claudio Fava (presidente Commissione Regionale Antimafia), Mario Barresi (giornalista de La Sicilia), Accursio Sabella (ex direttore di Live Sicilia) e Claudia Campese (direttrice MeridioNews). Condurrà e modererà l’incontro il giornalista Attilio Bolzoni.
L’uccisione di Pippo Fava
Un’occasione, nel giorno del 37esimo anniversario dall’uccisione di Pippo Fava, per parlare dello stato del giornalismo al Sud e, in particolare in Sicilia, a 40 anni dall’esperienza coraggiosa de Il Giornale del Sud e de I Siciliani. Un momento di riflessione sui problemi atavici dell’informazione, segnata dalle concentrazioni editoriali, dalle poche risorse e dalla debolezza e frammentazione delle realtà indipendenti.

