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Più risposte dalla politica.
Una fotografia perfetta dello stato delle cose , chi ne ha voglia e forze scappi via da Palermo perché la città è marcia come tutta la Sicilia ma Palermo di questo marciume ne è la massima espressione
I siciliani dovrebbero svegliarsi e buttare fuori la vecchia politica. Non si può continuare così con uno Schifani che è vittima della sua coalizione e si vede come va la nostra regione.
Davvero belle parole ma che sanno molto di captatio benevolentiae verso chi dovrebbe spinare la sua ascesa.
Ma quale rigenerazione questi giovani sono figli di politici Brontosauri che da decenni fanno politica nella nostra città e regione. Dove sta il rinnovamento è una prosecuzione della vecchia politica.


Azione a tenaglia vaccini anticorpi monoclonali che consentirà con le altre misure di controllare meglio la pandemia
Cure domiciliari? da 10 giorni con il covid abbandonati dentro siamo. I medici ti dicono solo vigile attesa e tachipirina. Secondo voi viviamo un paese normale?
NON CAPISCO PERCHE’ DA DUE ANNI CI SONO MEDICI DI FAMIGLIA CHE SOSTENGONO DI CURARE I MALATI A CASA CON I FARMACI A DISPOSIZIONE E SONO STATI SBEFFEGGIATI E MINACCIATI, SENZA AVERE UN MORTO E QUINDI SCIENZA CONCRETA, ED INVECE LO STATO PUO’ DIRE CON NOTEVOLE RITARDO DI RICORRERE ALLE CURE DOMICILIARI MA CON L’USO DEI MONOCLONALI, MA DA VERIFICARE?
Perché allo Stato convengono i vaccini. Da interpretare come volete…
“Il trattamento deve essere iniziato e monitorato da un medico adeguatamente formato. L’utilizzo di bamlanivimab ed etesevimab in associazione è limitato alle strutture sanitarie che consentano una pronta ed appropriata gestione di eventuali reazioni avverse severe ”
Questo è un piccolo estratto delle indicazioni dell’AIFA per i medici.Quindi le monoclonali sono per uso ospedaliero sia perchè a domicilio bisognerebbe mandare anche un rianimatore, sia per gestire le eventuali reazioni, sia perchè l’infusione dura dai 20 ai 60 minuti, come detto pure nelle stese indicazioni. In ospedale si possono trattare più persone contemporaneamente, mentre a domicilio una persona per volta.Mi sa che qualcuno non si è informato adeguatamente.