Antonella e la sua malattia | C'è un politico in ascolto?

Antonella e la sua malattia | C’è un politico in ascolto?

Antonella e la sua malattia | C’è un politico in ascolto?
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI

La storia di Antonella, malata di sclerosi, che non può curarsi. Nuovi spiragli.

“Ho appena dovuto rinunciare alle trasferte a Messina dove ho fatto e dovrei fare riabilitazione robotica. Ho comunicato al Bonino Pulejo di non poter continuare a viaggiare, troppo stress per una malata di sclerosi multipla. Troppa fatica. Non aggiungo altro per decenza. Mi sento impotente e sola”.

Così ha scritto su facebook Antonella Folgheretti, persona e giornalista di valore, che aveva già raccontato la sua storia anche a LiveSicilia: “Sarei meno preoccupata e più felice se, invece di viaggiare per più di quattro ore su un paio di pullman, fare terapia riabilitativa per altre quattro ore, prendere un treno di ritorno alle 19.10 e arrivare a casa alle 23 – qualche volta, stremata, resto a Messina a dormire – potessi godermi un giornale, un caffè, ed iniziare subito, a pochi chilometri, la fisioterapia più adeguata alla mia patologia”  (…)  Mi attende una terapia riabilitativa robotizzata: inizio alle 13.30. Lascio a casa, con i nonni ottantenni, mio figlio. Viaggio da sola, con il mio bastone, perché la rete riabilitativa in Sicilia non è efficace. Non solo è iniquamente distribuita fra le varie province, e quella palermitana non è certo la favorita: parlano le liste d’attesa. Qui a Palermo mancano pure i cosiddetti device robotizzati. Sono conosciuti come Lokomat e Armeo. Sono attrezzature riabilitative robotiche di ultima generazione: non servono ai miracoli, ma a cure più efficaci. L’Istituto Bonino Pulejo ha messo a disposizione delle altre strutture sanitarie dell’Isola il Lokomat e il know-how per usarlo ma la burocrazia pare abbia i suoi tempi”.

Dunque, siamo davanti alla vicenda di una donna gravemente malata che non può curarsi, perché ha difficoltà a muoversi e perché vicino casa non c’è quello che le servirebbe. Avendo letto su facebook qualche ora fa l’appello di Antonella, siamo passabilmente sicuri che il problema sia già stato risolto, come dovrebbe accadere in un Paese normale. Se così, disgraziatamente, non fosse, rivolgiamo poche ma sentite parole a chi di dovere, cioè ai politici.

Non vogliamo calcare la mano, né appoggiarci a urlanti chiamate di correità. Vogliamo soltanto che il problema di Antonella Folgheretti e delle persone come lei sia risolto. Chiediamo troppo?

Cara politica siciliana, ti abbiamo criticato, attaccato e abbiamo scritto cose veritiere ma terribili di te. Per una volta, cerchiamo di nutrire una remota speranza in un residuo di umana solidarietà. Noi davvero speriamo che ci sia qualcuno in ascolto con una mano sul cuore e l’altra sulla coscienza. Facciamo in modo che Antonella non si senta mai più sola.

Ps. Pare che qualcosa si stia muovendo. Ne saremmo lieti: aspettiamo gli eventi.

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI