È disponibile il numero 7 della rivista illustrata il Palindromo, trimestrale online di critica storico-culturale e letteraria. Il magazine è sfogliabile online o scaricabile gratuitamente in formato pdf dal sito www.ilpalindromo.it.
Secondi – Ostaggi dell’oblio è il titolo di questo nuovo numero. Stavolta la rivista si è dedicata alla categoria di chi arriva per secondo, quegli «ostaggi dell’oblio» dimenticati e fuori moda, ma degni di un ribaltamento interpretativo, di una «lettura al rovescio» tipicamente palindroma. Introduce il lettore al concetto, la copertina dell’artista Vincenzo Todaro.
Ne I verbi brevi, sezione con rubriche multidisciplinari, si affronta l’argomento interrogandosi sulla natura stessa del secondo, di chi lo è per caso, per imposizione o di chi, invece, lo è per scelta. Conoscerete tanti tipi di secondi, da quelli “vincenti”, ma solo di una medaglia d’argento, ai ςecondi come Buzz Aldrin, passando per i gregari e scoprendo che pure all’interno di una “famiglia” mafiosa esistono primi e secondi, per finire poi al cinema, a scoprire alcuni sequel non ufficiali. Nella rubrica La voce vola si parla, invece, di Musicoterapia e di Didattica Musicale, discipline che possono considerarsi seconde rispetto a una tradizione che non riesce a rinnovarsi.
In Radar troverete un’intervista a Enzo Fiammetta, Direttore della Fondazione Orestiadi di Gibellina, con cui è stato analizzato un particolare caso di riscatto da una condizione di secondarietà; quella della Valle del Belice e di Gibellina, all’indomani del terremoto del ’68 che sembrava aver condannato all’oblio l’intera zona.
Chiude la prima parte della rivista Armando Gnisci con i suoi bar arabi, in cui l’autore ci invita a utilizzare in modo inusuale i tanto bistrattati centesimi di euro.
Nella sezione d’approfondimento Eco vana voce, Luisa Leto ricostruisce la storia personale e professionale di Clara Wieck Schumann, moglie del noto compositore e sua «donna-ombra». Il giornalista Sergio Taccone propone, di seguito, una riflessione sul «paradigma del secondo» nel calcio, basandosi sull’avventura sportiva dell’olandese vice campione del mondo Rob Rensenbrink.
Il visual essay finale è affidato alla matita dell’illustratore Simone Geraci, il cui suggestivo titolo è Im Schatten von (letteralmente All’ombra di).

