Ok alla 'Risoluzione sui Diritti e Doveri Culturali', Mele: 'Sicilia in pole position' - Live Sicilia

Ok alla ‘Risoluzione sui Diritti e Doveri Culturali’, Mele: ‘Sicilia in pole position’

Il commento del responsabile del Dipartimento Beni culturali del Pd
PALERMO
di
3 min di lettura

“L’approvazione della Risoluzione relativa alla “Carta dei Diritti e Doveri Culturali” varata all’unanimità dal Parlamento regionale siciliano pone ancora una volta la nostra Sicilia in pole position rispetto al resto dello Stato ed in particolare relativamente ai diritti dei cittadini, questo il commento di Manlio Mele – responsabile del Dipartimento Beni Culturali del PD. “Il lavoro svolto dal Dipartimento dei Beni Culturali del PD in raccordo con variegati pezzi del mondo della cultura italiano, ha dato oggi un risultato difficilmente raggiungibile. L’approvazione della “Risoluzione sui Diritti e Doveri Culturali”, che verrà portata al vaglio del Parlamento nazionale, riconosce sostanzialmente che la cultura, nelle sue differenti sfaccettature, diviene parte integrante di Diritti umani, così come previsto dal Trattato di Fano e dalla Carta dei Diritti dell’uomo, continua Manlio Mele”.

“La cultura concorre alla formazione dell’individuo”

“La Cultura, come più volte ricordato dal Presidente Mattarella, concorre alla formazione dell’individuo sul piano intellettuale, emotivo e morale e all’acquisizione della consapevolezza del ruolo che gli compete nella società. La Cultura è quindi un patrimonio comune, continua Manlio Mele, che deve essere tutelato da diritti specifici ai quali corrispondono in modo speculare altrettanti doveri. L’approvazione della Risoluzione da parte dell’Assemblea Regionale Siciliana, costituisce un passaggio fondamentale nel riconoscimento, da parte del più antico Parlamento del mondo, di diritti culturali oggi assolutamente inalienabili. Sempre maggiore è oggi la consapevolezza che la Cultura costituisce la leva per operare una seria rigenerazione personale e sociale, un volano per lo sviluppo economico e l’unico strumento per agire con consapevolezza in un periodo drammatico come l’attuale. La Risoluzione approvata a Palazzo dei Normanni si pone dunque come strumento fondamentale di valorizzazione dei saperi, esperienze e relazioni umane, per promuovere e condividere la bellezza e la conoscenza come valori fondanti ed insostituibili. Avere sancito l’esistenza dei Diritti Culturali impone oggi un cambio di passo rispetto alla salvaguardia degli stessi nelle loro diverse categorie come il diritto alla tutela e conservazione del patrimonio culturale materiale ed immateriale, del paesaggio, dell’ambiente, il diritto alla creazione, alla diffusione ed alla fruizione dei beni, il diritto all’educazione ed alla formazione, il diritto alla protezione degli interessi morali e materiali, i diritti di opinione, di pensiero etc. Evidentemente a tali diritti, sarà questo il compito del Parlamento nazionale che dovrà ora legiferare, corrispondono in modo simmetrico gli obblighi e le responsabilità individuali e collettive, ovvero i Doveri Culturali. Non è casuale, continua Manlio Mele responsabile del Dipartimento Cultura del PD, che la Risoluzione sia stata approvata per la prima volta in Sicilia, la Sicilia ha accolto nei secoli culture e popolazioni differenti divenendo laboratorio di sincretismo culturale ineguagliabile. L’accoglienza come attitudine del singolo e della comunità costituisce il presupposto per il riconoscimento dei diritti culturali nel rispetto delle diversità. L’autonomia legislativa della Sicilia, anche nel settore culturale, consente dunque di attivare norme e prassi tali da favorire l’evoluzione sociale e culturale dell’intero Paese. Perché in Sicilia, più che altrove, il diritto alla cultura e la cultura dei diritti sono le fondamenta, ancora in costruzione, di un sentimento di cittadinanza consapevole. L’approvazione della Risoluzione da parte di Palazzo dei Normanni obbliga lo stesso Parlamento a rivedere norme ed atti giuridici che spesso hanno finito con lo snaturare e stravolgere l’esistenza in Sicilia di specifici diritti, calpestati e mortificati. Spetta ora anche al Parlamento nazionale legiferare e normare giuridicamente quanto previsto dalla Risoluzione”. In conclusione sento il dovere di esprimere un ringraziamento al Gruppo Parlamentare del Partito Democratico, ed a tutti i parlamentari che da vari schieramenti, hanno ritenuto opportuno portare avanti una importante battaglia di grande civiltà. L’approvazione all’unanimità della Risoluzione Sui Diritti e Doveri da parte di Sala d’Ercole, manifesta esplicitamente che la cultura è certamente trasversale rispetto ad appartenenze differenti, divenendo essa stessa elemento di sintesi delle diverse ideologie.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI