PALERMO – Due dei tre deputati regionali arrestati erano componenti della Commissione regionale Antimafia.
Oggi si torna in Aula per la discussione – che si prevede accesa – sulla relazione della commissione di vigilanza sul fenomeno mafioso, ma solo dopo l’attribuzione del seggio vacante, per l’arresto del forzista Riccardo Gallo Afflitto (il terzo, in ordine cronologico, destinatario di una misura). Poi toccherà al documento di economia e finanza regionale.
Ars, chi subentra al deputato arrestato
L’inizio della seduta è previsto alle 15, il primo punto all’ordine del giorno è l’attribuzione del seggio vacante dopo l’arresto del deputato regionale Riccardo Gallo Afflitto, di Forza Italia. Come anticipato, entrerà a Sala d’Ercole Luigi Salvaggio, che nell’ultima tornata elettorale alle regionali ha ottenuto 7.340 preferenze. Forzista anche lui, molto vicino all’ex super manager della sanità Salvatore Iacolino.
L’arrivo di Salvaggio potrebbe trasformarsi nell’innesco dell’intervento ‘a braccio’, fanno sapere dallo staff, del presidente dell’Antimafia Antonello Cracolici. Illustrerà la relazione già pubblicata qualche settimana fa dalla Commissione nata per vigilare “sul fenomeno della mafia e della corruzione in Sicilia”.
Due arrestati erano nell’Antimafia
Analizzando gli incartamenti, si nota una postilla nelle prime pagine del documento: “Nel periodo preso in considerazione dalla presente relazione, tra i suoi componenti figuravano anche gli onorevoli Giuseppe Castiglione e Michele Mancuso”.
Il primo, Castiglione, del Mpa, è stato arrestato con l’accusa di voto di scambio con la mafia, la revoca dei domiciliari è stata annullata e il deputato oggi potrebbe essere in Aula. Il secondo, Mancuso, è finito ai domiciliari per corruzione, avrebbe ricevuto complessivamente 12 mila euro per favorire un’associazione beneficiaria di finanziamenti regionali pari a 98 mila euro.
Il presidente dell’Antimafia, quindi, dovrà parlare di corruzione e mafia, fenomeni che hanno attinto, secondo le ipotesi degli inquirenti, anche componenti della stessa Commissione. Cracolici è già stato molto duro nei confronti del governo regionale, durante la relazione del presidente della Regione, sostenendo che “Il governo Schifani è morto il 4 novembre, quando è stato chiesto l’arresto di Cuffaro, suo principale sponsor che ha segnato il suo governo con un’esperienza ‘nostalgia’. Non è un caso che si sia diffusa una corruzione sistemica: non c’è la percezione di un governo regionale che faccia sentire il fiato sul collo ad enti e società partecipate, per cui ognuno pensa di essere a casa propria”.
Schifani ha puntato molto sulla questione morale, rivendicando i provvedimenti assunti in questi anni.
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Dopo la relazione dell’Antimafia si voterà il Defr, relatore il presidente della commissione Bilancio all’Ars Dario Letterio Daidone, di Fratelli d’Italia. Si voterà per alzata e seduta, il risultato dovrebbe essere scontato.
Le parole del presidente della commissione Bilancio Dario Daidone.




