Ars, il Risiko delle Commissioni e l'incognita Forza Italia - Live Sicilia

Ars, il Risiko delle Commissioni e l’incognita Forza Italia

I riflettori si accendono sulle presidenze, moneta di scambio utilissima per sedare gli animi.

PALERMO – Chiuso il capitolo della giunta, i riflettori si accendono adesso sulle Commissioni permanenti dell’Ars. Soprattutto sulle presidenze, moneta di scambio da utilizzare con sapienza per sedare gli animi e tenere insieme una coalizione scalfita dal voto in aula e dalle guerre intestine ai partiti. 

Un risiko complicatissimo al quale si metterà mano seriamente a partire da lunedì quando Forza Italia 1 si riunirà per fare il punto. Che le commissioni possano essere il punto di caduta per tentare a ricucire lo strappo con l’altra Forza Italia (quella guidata da Gianfranco Miccichè)? La risposta rimane al momento elusa dai maggiorenti del gruppo azzurro che fa capo a Renato Schifani. Ma la faida intestina pesa, non poco nella definizione del mosaico delle Commissioni. Infatti, la presenza del secondo gruppo, da un lato depotenzia Forza Italia 1 che conta nove deputati (a fronte dei 13 originari) e di conseguenza la forza per chiedere la presidenza di due commissioni come gli alleati di Fratelli d’Italia.

Lo schema di base dovrebbe prevedere, infatti, che le sette commissioni siano così ripartite: due ciascuna a Forza Italia e a Fratelli d’Italia e una testa a Mpa (Giuseppe Carta), Nuova Dc (Ignazio Abbate) e Lega (Pippo Laccoto). I tre partiti più piccoli vorrebbero la presidenza delle tre Commissioni più pesanti: Bilancio (molto gradita alla Nuova DC), Sanità (sulla quale avrebbe messo gli occhi la Lega) e Affari istituzionali. In questo quadro resta il punto interrogativo sul gruppo di Miccichè che, almeno a parole, dice di non essere uscito alla maggioranza (sebbene i voti espressi finora in aula dicano chiaramente il contrano). 

La presidenza di una Commissione e la riorganizzazione del gruppo all’Ars sarebbero una forma di compensazione più che sufficiente per fumare il calumet della pace. I miccicheiani punterebbero sulla commissione Bilancio, una mossa che qualche malizioso commentatore legge come un modo per creare più di un problema al mai troppo amato assessore all’Economia Marco Falcone. Una commissione che fa gola a tanti, in realtà. A partire da Fratelli d’Italia e all’altra Forza Italia. Per trovare un’intesa di massima c’è tempo fino a mercoledì quando l’aula tornerà a riunirsi per le elezioni delle commissioni legislative permanenti. 


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