Arsenale appartenente al clan Emmanuello scoperto nelle campagne di Gela

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Quattro pistole Beretta e centinaia di munizioni, sono state scoperte dalla polizia nelle campagne di Gela, in contrada “Zai”, ai confini con il territorio di Butera. Il piccolo arsenale della mafia è stato individuato grazie alle rivelazioni di Fortunato Ferracane, affiliato al clan degli Emmanuello, che da diversi giorni sta raccontando ai magistrati della Dda di Caltanissetta una serie di episodi criminali, e ricostruendo l’organigramma delle famiglie di “Cosa Nostra” gelese.

Ferracane si è autoaccusato dell’omicidio di Maurizio Morreale, giovane boss ucciso a Gela il 15 dicembre del ’95, in pieno giorno, a pochi metri da una scuola elementare del centro storico e all’orario d’uscita dei bambini. Il fuggi – fuggi generale servì al commando per proteggersi la fuga dall’inseguimento di una volante della polizia che stava sopraggiungendo sul posto.

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