Asp 3, Ida Grossi lascia Catania |Sarà direttore generale ad Asti - Live Sicilia

Asp 3, Ida Grossi lascia Catania |Sarà direttore generale ad Asti

Ora la palla è nelle mani della Regione che può mandare un commissario straordinario o procedere direttamente alla nuova nomina.

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CATANIA – Ida Grossi è nominata nuovo direttore generale dell’Asp di Asti e a quanto pare sembra proprio che accetterà l’incarico. La notizia è arrivata dai vertici della Sanità piemontese, che ieri hanno reso noto l’elenco di coloro che secondo gli auspici la dovrebbero addirittura “rivoluzionare”. Una doccia fredda per l’azienda catanese. Soltanto il 2 febbraio scorso, infatti, la Grossi si era insediata nel capoluogo etneo dopo aver retto la sede di Caltanissetta. “Il primo direttore generale donna della Sicilia”, si leggeva sui giornali. E non solo. Con la sua nomina, l’Asp 3 ha messo fine a una lunghissima fase di commissariamento straordinario durata oltre tre anni. Prima di lei, Gaetano Sirna e poi Rosalia Murè hanno guidato l’ente.

Ora la palla passa nelle mani delle Regione Sicilia che può mandare un nuovo commissario o procedere direttamente alla nomina del prossimo direttore generale. Ma ci vorrà ancora qualche giorno prima che la Grossi possa lasciare definitivamente gli uffici di via Santa Maria la Grande. Tuttavia, non si registrerà un vuoto istituzionale. Traghetterà questa fase Daniela Faraoni, attuale direttore amministrativo. Resta in carica anche il direttore sanitario Franco Luca. Entrambi, per quanto nominati di recente dalla stessa Grossi, sono legati all’azienda da un contratto triennale.

“Stavamo lavorando bene, è un peccato”, commenta a caldo lo stesso Luca. Fra i nodi irrisolti resta quello degli ormai ex co.co.co e della messa in stand bay di alcuni servizi a loro affidati, fra questi il progetto di piano sanitario nazionale per la gestione dei centri diurni per malati di Alzheimer. Rassicura, tuttavia, il direttore sanitario: “Abbiamo appena mandato a Palermo la simulazione della pianta organica, appena avremo il via libera, procederemo con i concorsi e quant’altro è necessario”.


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Commenti

    Si continua a giocare sulla salute dei cittadini quello che accade all’Asp e’ veramente grottesco si passa da un commissariamento ad un’altro ,viene nominato un Direttore Generale e dopo 2mesi e mezzo si dimette .In questo tempo non ha fatto altro che danno :ha chiuso il punto nascita di Paterno’ ma ha lasciato aperti quello di Biancavilla e Bronte che non hanno i minimi requisiti di sicurezza previsti dal decreto del riordino e rifunzionalizzazione dei punti nascita senza attivare tutte le procedure nella dismissione dei punti nascita , ubbidendo alle logiche spartitorie della mala politica che fa della sanità pubblica un serbatoio di voti ; ha chiuso il Pronto Soccorso di Giarre.Che aspetta la Borsellino a dimettersi!!!!!!!Stanno saccheggiando il territorio di Catania ,VERGOGNA.

    Ennesimo esempio di come siano state condotte le selezioni e le scelte dei DG delle Asp Siciliane dall’armata Brancaleone che ci governa.

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