Asp, 47 Co.co.co in bilico |“Non c’è tempo da perdere” - Live Sicilia

Asp, 47 Co.co.co in bilico |“Non c’è tempo da perdere”

Il mancato rinnovo contrattuale mette a rischio l’offerta di servizi sanitari che vanno dagli screening tumorali al supporto per la presa in carico di soggetti in cura presso i Centri diurni Alzheimer. Franco Luca, direttore generale Asp: “Vogliamo fare affermare la legalità”.

CATANIA – Asp: tra stabilizzazioni, contratti in scadenza e progetti sospesi in corso d’opera. L’anno che sta per arrivare non porta buone notizie per i lavoratori dell’Azienda Provinciale di Catania, o meglio non per tutti. Se quarantadue precari storici stamane hanno brindato alla stabilizzazione dopo vent’anni di incertezze, altri trentatré colleghi restano in attesa. Ma c’è un’altra categoria di lavoratori che oggi ha poco o nulla da festeggiare. Sono i quarantasette Co.co.co dell’Asp di Catania. Si tratta di lavoratori a progetto (medici, ingegneri, tecnici della prevenzione, biologi, psicologi, agronomi, tecnologi, dietiste, tecnici della riabilitazione, assistenti sanitari, fisioterapisti, musicoterapisti) che finora hanno garantito svariati e importanti servizi per la collettività.

Come i diciassette lavoratori dei centri diurni di Acireale, Caltagirone e Paternò nati nel 2012 in seno ai progetti legati al Piano Sanitario Nazionale 2010 con “fondi vincolati e stanziati dalla Regione per tutto il 2015”. Nonostante lo stanziamento già previsto, il mancato rinnovo contrattuale causerebbe la chiusura dei centri e la messa in soffitta dei relativi progetti. Stiamo parlando del futuro degli operatori che quest’anno hanno assistito oltre 600 pazienti e integrato le attività con la promozione di gruppi psicoeducazionali, Alzheimer cafè e gruppi di sollievo per familiari.

Gli occhi sono puntati su Palermo, nello specifico sull’assessorato alla Sanità. A distanza di meno di ventiquattro ore dallo scoccare del 2014 (data ultima per il rinnovo dei contratti) si sa poco o nulla sul destino dei quarantasette lavoratori e delle loro famiglie. I dipendenti sperano che si tenga conto di quanto previsto da una circolare a firma Lucia Borsellino che prorogherebbe di sei mesi la durata dei contratti. Anche perché, come fanno notare i dipendenti, non esiste alcun problema di tipo economico sia per finanziare i progetti sia per pagare i lavoratori.

“Tutte le linee progettuali nascono per garantire i LEA a tutti i cittadini e buona parte delle attività sono indispensabili per consentire il raggiungimento degli obiettivi fissati dal PRP, presupposto imprescindibile al trasferimento di quota parte della Quota Sanitaria Nazionale alla Regione”, ricordano i lavoratori. Il quadro che sembra delinearsi, inoltre, avrà delle ricadute non da poco sui cittadini che fruiscono di servizi come gli screening oncologico e il supporto per la presa in carico di soggetti in cura presso i centri diurni demenza. Affinché i servizi non vengano sospesi o depotenziati non c’è tempo da perdere: manca meno di un giorno.

Il direttore generale dell’Asp 3 etnea Franco Luca, annuncia a LivesiciliaCatania l’imminente creazione di un bando per le assunzioni “che ponga fine alla proroga dei contratti dei precari prorogati per anni nel malcostume siciliano”. Un nuovo bando che dovrebbe “far affermare la legalità rispetto a consuetudini che si sono consolidate nel tempo”.

Franco Luca spiega che le norme vigenti “non consentono proroghe dei contratti dei precari, addirittura la Corte dei Conti lo vieta tassativamente”. “Ho inviato -aggiunge Luca- una nota all’assessorato al lavoro, in ogni caso vogliamo coniugare le aspettative dei lavoratori con il rispetto delle leggi, per questo il nuovo bando consentirà a possessori di partita Iva di lavorare nella nostra azienda”.


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