Da un minimo di 50 euro a circa 180 per ogni figlio, con una maggiorazione prevista in caso di terzo viglio. È l’importo dell’assegno unico che dovrebbe essere fissato dal decreto attuativo atteso in Cdm la prossima settimana. L’assegno verrà calcolato sulla base dell’Isee e del reddito e potrà arrivare fino a 260 euro. Prevista poi un’ulteriore maggiorazione se entrambi i genitori lavorano.
L’assegno verrà erogato nella somma minima di circa 50 euro ai redditi più alti, ma anche a chi decida di non presenterà l’Isee. L’erogazione al minimo, in assenza di Isee che certifichi il diritto a un assegno più alto, avverrà in automatico. Ad avere diritto all’importo massimo dell’assegno unico dovrebbe essere circa la metà delle famiglie italiane. Si tratta di un calcolo fatto sui dati dell’Istat, secondo cui circa la metà delle famiglie italiane ha un Isee fino a 15mila euro.

