ROMA – Atterrato a Ciampino l’aereo partito da Caracas che ha riportato in Italia Alberto Trentini e Mario Burlò, il cooperante veneziano e l’imprenditore torinese rilasciati dal Venezuela dopo oltre 14 mesi di detenzione in Venezuela. Ad accoglierli la premier Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani.
A bordo anche il direttore dell’Aise, Giovanni Caravelli, che era andato nella capitale sudamericana. Una presenza che conferma il ruolo svolto dell’intelligence nelle lunghe trattative per riportare a casa i due italiani.
“La nostra felicità ha un prezzo altissimo – ha detto Trentini – abbiamo bisogno di serenità ma le sofferenze non si cancellano’. Anche l’imprenditore piemontese Burlò, atteso in aeroporto dai figli Gianna e Corrado, ha sottolineato che “è stata durissima”. Lungo abbraccio tra Trentini e la madre Armanda. “E’ stata tanto in pensiero”, ha detto la premier al cooperante. Il nuovo governo venezuelano di Delcy Rodriguez si è detto disponibile a lavorare con i paesi europei: “procediamo verso una nuova agenda”.

