PALERMO – Nuova aggressione all’interno del carcere di Augusta. Un agente della polizia penitenziaria è finito in ospedale con una prognosi di 30 giorni per una frattura scomposta ad un braccio.
L’episodio è avvenuto al momento del rientro in cella dei detenuti. Uno di loro, lo stesso che due settimane fa aveva ferito un altro agente, si è rifiutato e ha colpito violentemente il poliziotto.
“Siamo ormai allo stremo e si continua a non ascoltare il nostro grido di allarme – ha detto Fabio D’Amico, coordinatore della Fns Cisl -. Le aggressioni al personale sono continue e alcuni soggetti, ritenuti pericolosi, restano in questa struttura nonostante tutto”.
“L’organico è sotto dimensionato – ha continuato – e le continue aggressioni, con relative prognosi e convalescenze, tolgono ulteriore personale al già esiguo numero di agenti visto che non avvengono sostituzioni”.

