"Autismo, chiedo scusa | C'è troppa burocrazia" - Live Sicilia

“Autismo, chiedo scusa | C’è troppa burocrazia”

La replica di Massimo Russo
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Voglio esprimere la mia solidarietà alla signora alla quale chiedo scusa – a prescindere dai vari gradi di responsabilità – per le lungaggini burocratiche che ha dovuto sopportare per ottenere una certificazione che in una società veramente civile non dovrebbe costituire un problema.

La sua garbata lettera di denuncia è uno schiaffo doloroso, il suo caso – purtroppo – non è l’unico di cui abbiamo notizia ed è la conferma che i nostri enormi sforzi per riportare il sistema a livelli di buona efficienza, pur avendo già prodotto risultati positivi anche nel campo dell’autismo, non sono ancora sufficienti.

Il problema non è strettamente sanitario ma testimonia un gap culturale, organizzativo ed etico che rallenta o impedisce la crescita di questa regione dove una burocrazia insopportabile rende difficili anche le cose più semplici. Anche io, muovendomi all’interno del sistema, da privato cittadino e non da assessore, ho avuto a che fare con problemi che non dovrebbero più esistere in una società moderna. E volendo farmi carico del problema ho già insediato in assessorato una commissione per la sburocratizzazione e la semplificazione amministrativa che ha il compito – tutt’altro che facile – di evitare agli utenti il peso di insopportabili e incomprensibili appesantimenti burocratici che aggiungono fastidio e sofferenza a chi già deve portare una croce pesantissima.

I malati siciliani e i loro familiari devono aver garantito il diritto a servizi sanitari efficienti e devono ritrovare la necessaria fiducia negli operatori della sanità: perché ciò avvenga abbiamo riorganizzato il sistema secondo una logica più moderna e razionale che però non può prescindere dal principio della “presa in cura” del paziente che lungo il difficile percorso della malattia non va soltanto curato ma anche accompagnato, assistito, informato, coccolato come se fosse uno della nostra famiglia, per garantirgli una migliore qualità della vita. In altre parole: ci vuole il massimo rispetto della persona umana.

Ovviamente approfondiremo la vicenda segnalata dalla signora con una rigorosa ricognizione su tutti i passaggi burocratici di questa vicenda per verificare se ci sono responsabilità individuali alla base di questi irragionevoli intoppi che hanno determinato l’allungamento dei tempi.

Al tempo stesso invito tutti i cittadini siciliani a segnalare, nel modo più dettagliato possibile, i casi di disservizi sanitari alla mail che abbiamo appositamente creato (comunicaresalute@regione.sicilia.it).

Massimo Russo, assessore alla Salute


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Commenti

    Chiedere scusa non basta. Un amministratore serio deve intervenire affinché le cose cambino. E poi rassegnare le dimissioni…

    Caro Assessore, le disfunzioni seganalate rappresentano un metodo inaccettabile nella gestione del sistema sanitario, fortemente condizionato da arretratezze culturali che mettono in evidenza il divario accumulato nel passato, privo di rispetto della dignità umana è improntato a fenomeni che mortificano l’utente.
    Lo sforzo da Lei compiuto, apprezzabile sotto il profilo organizzativo e mirato a consegnare una sanità libera ed efficiente non basta ad eliminare incrostazioni del passato legate ad una politica disattenda ai bisogni dei cittadini.
    La invito a proseguire con fermezza il compito arduo e tortuoso nei meandri della sanità che coraggiosamente con senso di responsabilità ha voluto scardinare un sistema fallimentare e dispendioso.
    Un augurio per l’ulteriore impegno che certamente vorrà intensificare per consegnare ai cittadini siciliani un appararato snello, funzionale e privo di burocrazia esasperante.
    Angileri Giuseppe (Consigliere Provincia Regionale di Trapani)

    Chiedere scusa serve, certo, ma purtroppo non basta. Perché se è pur vero che la burocrazia complica il percorso, a volte basterebbe solo un pizzico di educazione.e sensibilità in più perché queste esperienze siano, sempre complicate sì, ma “diverse”. Chiunque da cittadino siciliano le ha vissute, per un figlio, per un fratello, per un genitore sa bene quanto siano impastate soprattutto di insensibilità e di ignoranza, mista all’arroganza che il ruolo impropriamente permette loro di ricoprirsene. Dico all’assessore che molto spesso basterebbe quindi un po’ di umanità, di cultura del rispetto e di controlli dei comportamenti da parte dei dirigenti preposti, senza scaricare comodamente sulla “burocrazia” tutte le responsabilità e senza bisogna di cambiar leggi o altro.

    l’assessore mostra sensibilità ed è già moltissimo, se c’è disservizio faccia sentire la sua voce con i responsabili ma… se vuole distinguersi non se la prenda con la burocrazia indistintamente.Avere delegittimato la burocrazia ha giustificato tutte le scorrerie cui abbiamo assistito, consulenti del piffero, chiamate dirette di invasori disponibili ad aggirare le leggi per compiacere il dante causa e poi mettere all’incasso la cambiale ottenendo nomine tanto più pesanti quanto più spericolato è stato il mandato ricevuto ed eseguito.

    Non conosco personalmente l’assessore Russo ma ho imparato a stimarlo per la sua sensibilità.

    Chiedere le dimissioni di Russo per questa vicenda è semplice malafede, visto che non è certo sotto la sua guida dell’Assessorato che è si è iniziato ad agire così. Semmai le dimissioni dovrebbero essere chieste se davvero non farà qualcosa di concreto per evitare il ripetersi di queste vergognose trafile burocratiche.
    La risposta “verbale” è stata ineccepibile, staremo a vedere se a questa seguiranno i fatti.

    Condivido quanto detto da Pedro.

    Personalmente apprezzo le scuse espresse dall’assessore. Quanto meno ha letto la lettera e partecipa emotivamente. Le famiglie che accudiscono un figlio o un parente “autistico” o con l’alzheimer o con altre patologie simili non possono essere abbandonate alla deriva. Al contrario bisogna aiutarle e valorizzarle perché si fanno carico di un qualcosa di molto grande e che metterebbe in seria difficoltà qualunque struttura.
    Caro assessore, faccia tesoro di questa lettera. In essa vi sono scritte la gran parte delle migliorie di cui il nostro sistema sanitario necessita. Tanta umiltà e tanto lavoro. Buona giornata.

    forse sarebbe stato meglio rispondere ai sensi d.m. del 02/08/2007 elenco patologie croniche da non sottoporre a verifica periodica.

    Un giorno, a un luminare della medicina venne chiesto quale fosse la più grave malattia del secolo.
    I presenti si aspettavano che dicesse “il cancro” o “l’infarto”.
    Grande fu lo stupore generale quando lo scienziato rispose:L’Indifferenza.

    Tutti allora si guardarono negli occhi e ognuno si accorse di essere gravemente malato.
    Gli domandarono quindi quale fosse la cura.

    E lo scienziato rispose:ACCORGERSENE

    Devo dire nella qualità di cittadino e genitore di figlio diversamente abile facente parte di una associazione a tutela dei diritti dei cittadini disabili che l’assessore alla salute Massimo Russo ancor prima di essere un serio e concreto amministratore pubblico è un uomo che si mette nei panni dei più deboli e proprio per questo si batte per l’applicazione del Piano della Salute a favore della presa in carico globale del disabile che deve essere considerato come persona umana portatrice di bisogni specifici.
    Ecco perché le scuse dell’ uomo “pubblico” hanno il doppio senso affinché la burocrazia possa diventare più umana e più efficiente.
    Del resto ,e concludo, Russo ha dimostrato sin dal suo insediamento l’interesse sentito per i cittadini meno fortunati con iniziative concrete a loro favore, non ultime la definizione anche con il serio impegno dell’Asp 6 di Palermo di Villa delle Ginestre,o del rafforzamento della riabilitazione del Santa Marta di Catania o della convenzione con l’associazione dei Ragazzi down con l’assessorato salute per un progetto pilota per l’avviamento al lavoro presso i dipartimenti dell’assessorato, cosa su cui hanno sempre puntato con grande vigore gli scienziati della neuropsichiatria infantile Cuomo ,Alberini ,Canziani per far si che i soggetti svantaggiati possano essere utili alla società per le proprie competenze che certamente hanno se le si ricerca con cura e con amore.
    Suggerirei ,inoltre, agli organi di informazione di essere più sensibili anche a queste “cose” affinché le notizie ,anche delle scuse delle Istituzioni e “non solo” ,possano far conquistare alla Sicilia sempre più spazi di rinnovata credibilità anche nel settore dell’ “ASSISTENZA AI MENO FORTUNATI”.

    Grazie assessore che Lei si accorge delle “cose” dei più deboli per non essere ammalato di:
    INDIFFERENZA!

    veramente caro assessore è dal 2010 che l autistici di valderice della fondazione della curia vescovile hanno subito gravi danni e non hanno ricevuto scuse si vede che siamo piu buoni sotto campagne elettorali

    Stando a quel che ha dimostrato finora e a come sta continuando a distruggere la sanità pubblica, non si può certo dire che Russo sia una persona sensibile ai bisogni delle persone, più che altro è sensibile alla poltrona, ai bisogni suoi, della sanità privata e del suo “stimato” presidente. Una cosa sono le belle parole, e Russo dimostra di essere un ottimo politico, come prima di lui il suo amico Pistorio, altra cosa sono i fatti. I danni e le sofferenze che ha causato e sta causando si vedono da mille cose e sono evidenti.

    Non capirò mai quest’uomo. Prima non si prendeva la responsabilità di nulla che fosse sotto la sua competenza e trattava come delinquente chiunque osasse criticare il sistema. Adesso si prende in carico anche problemi che sono solo in parte sotto la sua competenza: l’INPS dipende da Roma ed è vigilata dal ministero del Lavoro. Comunque questo atteggiamento attuale di ascolto e presa in carico lo fa figurare molto meglio di prima. Sono costretto a dire: bravo, Assessore!

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