PALERMO – “Da Quarto a Bagheria i Cinquestelle stanno dimostrando che lezioni di moralita’ non ne possono dare a nessuno”. Lo ha detto il sottosegretario all’Istruzione, Davide Faraone, a Palermo, a margine di un convegno nella sede del CNR, parlando del servizio della trasmissione “Le Iene” sull’abusivismo edilizio a Bagheria.
E’ bufera sul sindaco di Bagheria. E ad andare all’attacco è il Pd. “Quanto denunciato da Giulio Golia, inviato del programma TV “Le Iene”, attraverso il servizio andato in onda ieri sera sui fatti di abusivismo presso villa Valguarnera (Bagheria), che coinvolgono anche il Sindaco e l’Assessore all’Urbanistica dei 5 stelle, ha dell’incredibile e rappresenta uno spregio ai principi di legalità e trasparenza, apparentemente molto cari al loro movimento politico”. A dichiararlo è Giuseppe Bruno, Presidente del Pd Sicilia. “La circostanza che molte delle costruzioni abusive (più della metà non sanabili) attorno alla villa siano di alcuni esponenti vicini alla mafia, fra cui Sergio Flamia, poi pentito, Giacinto Di Salvo e Salvatore Buttitta, titolare di alcune cave poi sequestrate e che nella villa di Di Salvo avrebbe trascorso la sua latitanza anche Bernardo Provenzano e che in una di queste ville sia stata organizzata la strage di Via D’Amelio, lascia a dir poco esterrefatti ed è lecito chiedersi se l’Amministrazione bagherese abbia prestato e stia prestando la dovuta attenzione alla vicenda”.
“Negli anni passati l’abusivismo edilizio a Bagheria è stato oggetto di denuncia dal parte del movimento 5 stelle ed ora che sono al governo cosa fanno?! Anche la casa del padre del sindaco, una palazzina di 4 piani, è stata costruita abusivamente e la villa dell’assessore Tripoli (con delega all’Urbanistica!) è abusiva con un abnorme aumento del volume dell’immobile. Questo è un fatto di una gravita politica estrema. Sia il sindaco che l’assessore non hanno fornito adeguate giustificazioni e malgrado le promesse neppure la documentazione richiesta dall’inviato delle Iene. Dopo Quarto, anche a Bagheria, il Movimento 5 stelle è stato preso con le “mani nella marmellata” e difficilmente adesso potranno elargire patenti di moralità”.
“I 5 stelle sono campioni di incoerenza. Prima incentrano intere campagne elettorali sulla legalità, la lotta alla mafia e la lotta all’abusivismo e, poi, appena arrivano al governo, come a Bagheria fanno finta di non vedere gli immobili abusivi dei mafiosi e dei loro parenti”. Lo dice il segretario provinciale del Pd di Palermo Carmelo Miceli, riferendosi al servizio della trasmissione “Le Iene” sull’abusivismo edilizio a Bagheria. “Stiamo già valutando le possibili implicazioni legali della vicenda e, a breve, solleciteremo – aggiunge – l’intervento della magistratura e degli assessorati regionali competenti per eseguire ogni verifica sull’esistenza di illeciti amministrativi e penali”. “Per i 5 stelle – prosegue – è facile sostenere di fare la lotta a cosa nostra ma è impossibile ordinare la demolizione degli immobili di boss del calibro di Sergio Flamia e Giacinto Di Salvo. Perché per il sindaco di Bagheria Patrizio Cinque e il suo assessore all’Urbanistica Tripoli è semplice parlare di lotta all’abusivismo. Ciò che è impensabile è definire in tempi rapidi, con trasparenza e imparzialità i procedimenti di sanatoria degli immobili abusivi delle proprie famiglie”.
“Insieme alla trazzera, il M5S all’Ars avrebbe fatto bene a costruire anche un bilocale a norma per il sindaco e l’assessore di Bagheria”. Lo scrive ironicamente su Twitter Fabrizio Ferrandelli, ex deputato regionale del Pd, dimessosi lo scorso anno dall’Assemblea regionale siciliana in polemica con Crocetta e il Pd siciliano.

