Bellolampo, Cammarata chiede| l'intervento della Prestigiacomo - Live Sicilia

Bellolampo, Cammarata chiede| l’intervento della Prestigiacomo

"La mafia dietro le discariche abusive"
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“Qual è la reale capienza della discarica di Bellolampo e per quanto tempo sarà possibile scaricare i rifiuti di Palermo?”. Lo chiede il sindaco Diego Cammarata in una lettera al prefetto di Palermo, al commissario per l’emergenza rifiuti e ai commissari dell’Amia. Cammarata chiede anche al ministro per l’Ambiente Stefania Prestigiacomo di “convocare al più presto una riunione a Roma per valutare l’esatta quantificazione delle volumetrie e dei tempi di smaltimento per adottare le misure necessarie”. La differenza del tempo di “messa in sicurezza” della discarica, infatti, non è chiara: due mesi per il consulente dei commissari Amia, otto-dieci mesi per il Prefetto di Palermo. “Non una differenza di poco conto”, fa rilevare Cammarata al ministro Prestigiacomo. Ai commissari Amia, Cammarata ha invece chiesto di essere informato sulla situazione relativa al percolato. “Chiedo che venga fatta chiarezza e che ci si adoperi per offrire un quadro veritiero, – conclude – presupposto indispensabile per avviare le attività necessarie a rendere la discarica di Bellolampo sicura ed utilizzabile per il tempo che era stato previsto”.

Il sindaco di Palermo, Diego Cammarata

Nella lettera, Cammarata, chiede anche al Prefetto la convocazione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza per trattare la questione delle discariche abusive cittadine che, scrive Cammarata, “hanno caratteristiche tali da lasciare ipotizzare un interesse ed una presenza della mafia. Come ho già avuto modo di evidenziarle anche in occasione degli incontri sulla Emergenza rifiuti in città esistono numerose discariche abusive che, nonostante i ripetuti interventi di pulizia da parte di Amia e dello stesso Comune, vengono riempite in poche ore con materiali che, nella qualità e nella quantità, lasciano pochi dubbi sull’origine delle discariche stesse”. “Non si tratta infatti di semplici rifiuti urbani ma di carcasse di elettrodomestici ed animali, materiali legnosi e ferrosi e di risulta in numero tale da far pensare ad una vera e propria organizzazione malavitosa. La presenza di discariche abusive – conclude il sindaco di Palermo – aumenta in città la sensazione di abbandono del territorio mentre la reiterata pulizia delle aree interessate produce un danno significativo alle casse comunali”.


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