BELPASSO – Sei liste su sette rinnovano la fiducia al sindaco Carlo Caputo. È quanto emerge da un documento politico sottoscritto dalla maggioranza che sostiene l’amministrazione comunale.
La presa di posizione arriva dopo le recenti dichiarazioni del gruppo civico Insieme per Belpasso, che fa riferimento al deputato Zitelli, accusato di aver assunto nel tempo un atteggiamento sempre più distante rispetto al resto della coalizione.
Il documento e le adesioni
All’inizio dell’anno, il sindaco aveva proposto un documento per tracciare il percorso amministrativo e le prospettive future, chiedendo la sottoscrizione a tutte le liste che lo avevano sostenuto nel 2023.
La risposta, si legge nella nota, è stata “chiara”: sei liste hanno confermato la volontà di proseguire insieme, ribadendo il sostegno al primo cittadino anche in vista di una possibile ricandidatura.
A firmare sono stati: Art. 1 – lista Fenice, Scelgo, Fratelli d’Italia, Belpasso Più, Andiamo Avanti e Democrazia Cristiana.
Unica assente tra i firmatari Insieme per Belpasso, che nel frattempo ha anche ampliato la propria rappresentanza in Consiglio comunale.
Le tensioni in maggioranza
Secondo quanto riferito, già da tempo il gruppo civico avrebbe mostrato una “sintonia con i gruppi di opposizione”, sia in aula sia fuori, con votazioni comuni e prese di posizione critiche.
Le ultime dichiarazioni vengono definite dalla maggioranza “un chiaro attacco al sindaco e all’intera coalizione”.
Nel comunicato si sottolinea inoltre come, appena due settimane fa, durante una riunione di maggioranza, lo stesso gruppo avrebbe espresso sostegno all’amministrazione, salvo poi legarlo alla richiesta di un assessorato.
La posizione della coalizione
Nonostante le tensioni, la maggioranza ribadisce la volontà di proseguire compatta. “Sei liste su sette” rappresentano, secondo i firmatari, un “largo segnale di coesione, continuità e rispetto per il voto dei cittadini”.
L’obiettivo dichiarato è quello di portare avanti l’azione amministrativa, sottolineando come nei prossimi mesi sarà “inequivocabilmente chiaro” chi intende continuare il lavoro svolto e chi, invece, sceglie una strada diversa.

