Belvedere alla Scala dei Turchi | al posto della villetta abusiva

Belvedere alla Scala dei Turchi | al posto della villetta abusiva

Belvedere alla Scala dei Turchi | al posto della villetta abusiva
Il prefetto di Agrigento Nicola Diomede durante l'inaugurazione

Il sindaco di Realmonte Lillo Zicari: "Solo un primo passo. Estenderemo ancora questa terrazza".

AGRIGENTO – Il nastro della legalità viene tagliato alle 11 circa. Dove c’era il simbolo dell’abusivismo sorge adesso una terrazza che permette di ammirare da una angolazione unica la maestosa Scala dei Turchi, imponente monte roccioso candidato a divenire Patrimonio dell’umanità dall’Unesco. A tagliare il nastro il sindaco di Realmonte Lillo Zicari, il prefetto di Agrigento Nicola Diomede, la presidente regionale Fai Giulia Miloro, la Soprintendente ai Beni culturali e Ambientali di Agrigento Caterina Greco e il capo delegazione Fai di Agrigento Giuseppe Taibi.

Sul terreno dove centinaia di persone hanno applaudito la nuova struttura panoramica, fino allo scorso anno sorgeva una villetta abusiva abbattuta grazie alla convenzione siglata nel 2015 tra Fai (Fondo Ambiente Italiano) e il Comune di Realmonte, con il prefetto che con in mano il martello, diede il primo, simbolico, colpo per demolire il simbolo dell’illegalità. “Questo è un posto bellissimo – commenta il sindaco di Realmonte Lillo Zicari – e vorrei che il risultato raggiunto oggi fosse solo il primo passo verso la fruizione della Scala dei Turchi. La mia intenzione è estendere ancora di più questa terrazza, fino a dove è possibile e rendere questa strada isola pedonale, utilizzando una seconda strada per le auto”.

La demolizione è stata resa possibile grazie al contributo di 20mila euro messo a disposizione da Fai e Intesa Sanpaolo nell’ambito degli sviluppi del censimento “I Luoghi del Cuore” e dall’azione del Comune, che ha contribuito con circa cinquemila euro. Oggi sorge una staccionata in legno in cui sventola la bandiera italiana e quella del Fai. “Voglio dire grazie a tutti quelli che sono qui e hanno contribuito a rendere questo belvedere una realtà – sono le parole del capo delegazione Fai di Agrigento Giuseppe Taibi -. Oggi è un successo per tutti. Con questa inaugurazione raggiungiamo tre obiettivi: il ripristino della legalità, il recupero della bellezza e la fruizione pubblica per tutti”.

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