CATANIA – Soddisfazione. Quanto meno per essere stati ascoltati dopo anni di battaglie. I rappresentanti del gruppo Sviluppo partecipato, di cui fa parte anche il Comitato centro storico, molti residenti e varie associazioni, si ritengono contenti dell’operazione della Questura che, stanotte, ha passato al setaccio numerosi locali del centro storico, elevando numerose sanzioni.
“Siamo felici di aver avuto una pronta reazione del questore – affermano – che ha dato seguito a quanto segnaliamo da anni. Quanto emerso – aggiungono – è la dimostrazione di come quanto lamentiamo sia fondato, un problema reale che non riguarda solo la qualità della vita di chi vive in centro storico, ma ha implicazioni igieniche, di ordine pubblico e di legalità”.
Le lamentele e le denunce di questi ultimi anni hanno avuto come oggetto, infatti, proprio il comportamento dei gestori di alcuni locali, spesso contrario alle norme. Musica ad alto volume fino a tardi, suolo pubblico occupato, e quello che accade intorno ai pub, furti, danneggiamenti alle automobili, impossibilità di entrare nelle proprie abitazioni. Queste sono alcune delle segnalazioni inoltrate dai comitati di cittadini.
“La questione del centro storico va affrontata in modo organico – proseguono – e da parte di tutti i soggetti deputati: forze dell’ordine ma anche l’amministrazione comunale e la Sovrintendenza ai Beni culturali. Serve inoltre – sottolineano – che gli interventi siano frequenti e organici e non sporadici, oltre la programmazione politica. Quello che caratterizza oggi il centro – concludono- è degrado e mancanza di regole. Occorre agire su entrambi i fronti per fare di Catania una città vivibile, a cominciare dal suo “cuore”.

