Beni confiscati, altri 38| assegnati al Comune

Beni confiscati, altri 38| assegnati al Comune

Beni confiscati, altri 38| assegnati al Comune

Salgono a 855 i trasferimenti, di cui 161 per l'emergrnza abitativa.

PALERMO – Usare i beni confiscati alla mafia per dare una prima risposta all’emergenza abitativa, aiutare enti e associazioni che operano nel territorio o offrire una speranza lavorativa nel caso dei terreni agricoli. Il comune di Palermo prova a mettere a frutto l’immenso patrimonio sottratto alla criminalita’ organizzata: in questi anni sono stati 855 gli immobili assegnati a Palazzo delle Aquile, di cui 38 recentemente proprio recentemente.

Un trend crescente soprattutto per soddisfare il bisogno di “casa” nella quinta citta’ d’Italia: dai 90 beni assegnati nel 2013 si e’ passati ai 161 di questo giugno, con un tasso di crescita del 78%. Altre 70 unita’ andranno a enti e associazioni che operano in ambito sociale, culturale e ludico e che hanno partecipato al bando dello scorso dicembre, mentre per 34 terreni a luglio partira’ un nuovo avviso. Sessanta immobili sono stati trasferiti gia’ affittati e i proventi (circa mezzo milione) vanno alle emergenze sociali finanziando il contributo alloggiativo e l’assistenza straordinaria.

Il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore al Patrimonio Luciano Abbonato esprimono “soddisfazione per questi risultati che stanno contribuendo in misura decisiva a superare la fase di stallo in cui si trovava la graduatoria dell’emergenza abitativa, ferma da anni, con ben 71 assegnazioni dal 2013 a oggi. Abbiamo già superato l’obiettivo che ci eravamo dati per il 2016 di raggiungere quota 150 immobili destinati a tale finalità e contiamo a questo punto di avvicinarci molto, entro fine anno, al valore di 200”.

Nel 2011 gli immobili consegnati al Comune erano appena 464 e sono diventati 466 nel 2012, 497 nel 2013, 628 nel 2014, 765 nel 2015 toccando, questo giugno, quota 855. “Stiamo contrastando con decisione il fenomeno delle occupazioni abusive di beni confiscati, in stretta collaborazione con l’Agenzia e le forze dell’ordine, convinti che il riuso di tale patrimonio debba avvenire all’insegna del rigoroso rispetto della legalità – continuano Orlando e Abbonato – La prossima consegna dei beni per attività sociali, culturali e ludico ricreative consentirà di raggiungere un secondo rilevante obiettivo: sostenere e rilanciare l’attività di tanti enti e associazioni che operano in silenzio dando un grande contributo alla tenuta sociale e alla crescita civile della nostra città, spesso abbandonati a se stessi da normative e politiche nazionali e regionali particolarmente penalizzanti in questa fase di crisi economica”.

 

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