Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.


Ma che fine ha fatto la proposta di legge per rendere obbligatorio nelle auto un dispositivo che evitasse queste tragedie? Mi sembra che l’iniziativa fosse partita dalla Lega e quindi, come è prevedibile, qualsiasi cosa parta dalla Lega deve essere per forza sbagliato a prescinderne dall’utilità!!!!
purtroppo è la vita frenetica, le preoccupazioni e lo stress a cui siamo sottoposti ogni giorno, so che non è una giustificazione per questa tragedia, ma per mia esperienza a volte la sera torno dal lavoro ed ho la testa tanto in confusione che potrei usarla come fermacarte, perchè oramai tornare a casa dopo una giornata particolarmente pesante, non è che ti aspetta riposo e calma, ma continua altro stress ed altre preoccupazioni, la notte si crolla distrutti, la mattina in auto si cammina come Zombie tanto l’auto sa già dove andare sembra che abbiamo il pilota automatio, nel frattempo se abbiamo dei problemi o delle cose incombenti in ufficio la mente proprio in quel momento particolare silenzioso e senza bolgia li elabora e cerca una soluzione ai problemi, non considerando ai disastri a cui sta andando incontro e che non potra’ mai perdonarsi.
Purtroppo questa è la nostra vita odierna, quando mai c’era bisogno in passato di un dispositivo obbliglatorio che segnali che la dimenticanza del bambino in auto, MAI, quindi c’è un qualcosa che non va oggi e che non c’era nel passato, bisogna chiedersi quali sono le cause di questo cambiamento e rimediare invece di mettere dei segnali acustici per la dimenticanza, si certo quelli oramai in ogni caso metterli senza bisogno di aspettare l’obbligatorietà di una legge che comunque non ti esula dalla negligenza, per determinate situazioni non si ha bisogno di un imposizione legislative ma solo di buon senso.
Bisogna dotare tutte le auto di sensori della CO2 abbinata alla temperatura interna dell’auto. È una strage di innocenti che deve cessare immediatamente.
Concordo, ma come fa un padre a dimenticarsi di un figlio. Hanno trovato pure un termine medico collegato con le amnesie per giustificare come sempre tutto, ma ritengo che un figlio non sia paragonabile ad un mazzo di chiavi o ad un sacchetto della spesa.
E’ pronta, mancano i decreti attuativi. La crisi di governo ha bloccato anche questo.
Franco non si faccia meraviglia… e si metta nei panni di questa persona e di come vivrà il resto della sua vita.