Blutec, "non è un giorno di festa | Non lo è da ormai 8 anni"

Blutec, “non è un giorno di festa | Non lo è da ormai 8 anni”

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Commenti

    8 anni che prendono la disoccupazione .. e lavorando in nero..

    Non avete avuto assicurazioni da Di Maio. Prendete il treno e andate a….trovarlo a Roma.

    Ho detto più volte che questa fabbrica non interessa più a nessuno. L’unica soluzione è che tutti gli operai si costituiscano in cooperativa e la riconvertano in struttura albergliera o in mega parco giochi. Basta di piangersi addosso, di stare dietro a questo o a quel politico di turno. Uno scatto di orgoglio.Datevi da fare e riprendetevi il lavoro, la dignità e il futuro.

    Non si capisce che cosa intendano dire i sindacati con quelle frasi ambigue ed incomprensibili circa il “rilancio” dell’azienda che non esiste più. Dopo otto anni di cassa integrazione, forse unico caso nel mondo, non si comprende che soluzioni si cerchino dalla politica. Nessuna impresa vuole questo stabilimento, ci sarà un perché; la Fiat se ne è scappata senza dare alcun margine; i contributi pubblici servono a fare corsi (sic!) professionali ed altro ;dopo otto anni si tiene in vita il morto e decotto non si sa a quale scopo: o meglio, si sa benissimo. Magari tutti alla RESAIS e silenzio assoluto sui tanti licenziamenti individuali e di piccoli gruppi che ci sono ogni giorno a Palermo.

    In particolare, dai sindacati gradiremmo sapere che cosa si intende con la frase: “altre opportunità”

    Un titolo davvero indegno nonchè irrispettoso nei confronti di chi licenziato, non ha percepito ammortizzatori sociali per un periodo cosi lungo……8 anni.
    Cosa dovrebbero dire allora coloro i quali sono stai licenziati in un arco temporale identico ed hanno passato tanti ” 1 Maggio” senza sapere cosa dar da mangiare ai propri figli???.
    Condivido in pieno il pensiero di aldebaran.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

La responsabilità morale della morte per difterite di una bimba è anche di coloro che oggi governa questo paese e che ha fatto propria e diffuso la sub cultura no vax. Non può esserci discrezionalità per certe cose che attengono non solo alla salute dei singoli ma la salute pubblica. Perchè sopratutto nel caso dei bimbi, le conseguenze di scelte scellerate ricadono poi sui bimbi stessi. Che non hanno avuto la possibilità di scegliere tra la vita e la morte.

una ristrutturazione datata 2023, che ha portato a continue proroghe degli attuali incarichi, e che rischia con i numeri attuali di lasciare quasi la metà delle strutture senza dirigenti, e questo perchè : 1 il numero dei dirigenti che si ritiene vadano in pensione nel prossimo triennio, tiene conto solo di quelli che ci vanno per raggiunti limiti di età e non di quelli che avranno maturato il diritto per contribuzione. 2 in ogni caso dal numero complessivo si devono togliere i dirigenti generali, quelli a capo degli uffici speciali, i capi di gabinetto e altri inquadrati nei gabinetti, quanti pur iscritti nel ruolo svolgono funzioni presso altri uffici o in comando o in aspettativa, e solo queste categorie assommano a circa 100 dirigenti, per cui a fronte di 561 strutture ne copriranno forse 300. E tutto questo perchè una politica incapace non si rende conto che il vero problema sta nel superamento della legge 10/2000 che dopo 25 anni ha esaurito la sua funzione, e che occorre ripensare la regione per i prossimi 20/30 anni, a meno che non la si voglia chiudere.

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