E così, mentre in Sicilia Nello Musumeci ancora ragionava su come allentare le misure del Dpcm, magari in futuro, la provincia autonomia di Bolzano, che le aveva allentate, ha già fatto marcia indietro. E dire che proprio il provvedimento altoatesino era stato considerato un riferimento normativo dalla Regione.
L’Alto Adige da sabato applicherà un giro di vite per limitare la diffusione del coronavirus che andrà «oltre l’ultimo Dpcm». Lo ha annunciato il governatore Arno Kompatscher dopo una seduta straordinaria della giunta provinciale. «Non ritiro l’ordinanza, ma alla luce dell’andamento epidemiologico la situazione è superata. Ci muoviamo in linea con la Germania e l’Austria», ha detto il presidente. Quindi con misure ancora più restrittive di quelle adottate dal governo Conte, visto che da ieri in Germania si è applicato un quasi lockdown.
“Ora Musumeci potrà copiare le misure della Tunisia o del Marocco. Si dimostri la serietà di chi governa evitando di agire solo per fare propaganda, e non per proteggere i siciliani dal virus che sta dilagando”, commenta critico Antonello Cracolici, parlamentare regionale del Pd.
La situazione degli ospedali si fa sempre più seria. «Non abbiamo ancora capito la gravità della situazione e che la pandemia segna un cambiamento epocale». Lo ha affermato Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo al XIII congresso nazionale Sihta. «In questo momento – ha sottolineato Ricciardi – si vive l’inferno nei pronto soccorso, il ritmo di infezione tra gli operatori sanitari è crescente».
Il governatore siciliano pensava invece a un ddl meno restrittivo, che già il governo nazionale ha preventivamente bocciato. “Solo una mossa populistica per cercare di scaricare su altri colpe che sono sopratutto sue e del suo governo, che non si è mosso per tempo”, la definisce il capogruppo dei 5 Stelle all’Ars Giorgio Pasqua.
Ma la giunta sta lavorando su un provvedimento che potrebbe alleggerire le misure solo sulla base dell’andamento dei contagi, magari anticipando le riaperture come non avvenne in occasione del primo lockdown, quando in presenza di numeri bassissimi si continuò a tenere chiusa la Sicilia anche ad aprile. Musumeci ha detto espressamente che non intende andare allo scontro con Roma. Il provvedimento per come alla fine partorito infatti non avvia un braccio di ferro (perso in partenza) adesso ma rimanda a uno scenario per ora solo futuribile. (R. Pol.)

