PALERMO– E’ stato condannato a due anni di reclusione – dal gup Nicola Aiello, con il rito abbreviato – un uomo accusato di lesioni, per aver maltrattato la moglie e le due figlie, e di resistenza a pubblico ufficiale. Tra il 2013 e il 2016 avrebbe picchiato e insultato le tre donne, che hanno raccontato di aver subito vessazioni, il lancio di vassoi, zaini, libri e anche di un modem; pugni, calci, schiaffi e ingiurie: “Siete tutte puttane”, gridava. Le violenze comprendevano anche lanci d’acqua gelata e ribaltamento del letto per non permettere loro di dormire. L’accusa era rappresentata dal pm Chiara Capoluongo. (ANSA)
Il campionario degli orrori. Il racconto-choc.
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