Articolo alquanto fazioso . Il problema non è che un giudice non può sbagliare ma il fatto che se un cittadino sbaglia,medico, infermiere, padre di famiglia paga sia civilmente che penalmente e ripeto sbaglia senza dolo. Ora o siamo tutti cittadini di fronte alla legge e il giudice deve pagare personalmente ( il caso Tortora è emulativo tanto che il giudice è stato promosso) oppure questi giudici si sopportino la gogna mediatica Ai posteri l’ardua sentenza!


Viene da ridere a leggere le parole di questo (ex) dirigente sanitario che, in pieno stile siciliano, fa le “tragedie” e parla di “dignità” mentre si dimette dall’ufficio ricoperto in seno ad una azienda ospedaliera che offre servizi da terzo mondo, privando in sostanza tantissimi cittadini palermitani del diritto (costituzionalmente sancito) alla salute. Se siffatta azienda versa in tali condizioni la colpa sarà o no anche la sua? Certo, la colpa non può essere unicamente sua. Ma è impossibile negare che sia anche la sua. Ben vengano, quindi, le sue dimissioni; anche se con esse occorre subirsi il prevedibile corollario di piagnistei