La Sicilia si conferma grande protagonista al Festival di Sanremo. La 76esima edizione della kermesse canora più famosa d’Italia si svolgerà da martedì 24 a sabato 28 febbraio 2026. Tra cantanti in gara, ospiti e professionisti dietro le quinte, l’Isola porterà al Teatro Ariston talento, identità e una tradizione musicale che continua a rinnovarsi. Ecco chi sono i siciliani che approderanno a Sanremo.
Levante
Tra i 30 Big che si contenderanno la vittoria finale spicca il nome di Levante, unica siciliana in gara. Originaria di Caltagirone, in provincia di Catania, Claudia Lagona – questo il suo nome all’anagrafe – è cresciuta a Palagonia, città che ha lasciato a 14 anni per trasferirsi a Torino. Nel 2015 ha sposato il musicista Simone Cogo per poi separarsi nel 2016. Oggi la 38enne è legata all’avvocato palermitano Pietro Palumbo da cui il 13 febbraio 2022 ha avuto la figlia Alma Futura. La cantante siciliana ha alle spalle due partecipazioni al Festival di Sanremo con “Tikitikibombom” (2020) e “Vivo” (2023). All’epoca si piazzò rispettivamente al 12° e al 23° posto. Quest’anno, sul palco dell’Ariston, porterà “Sei tu”, una ballad in cui canta la forza travolgente dell’amore. Nella serata della cover omaggerà Gianna Nannini duettando con Gaia sulle note di “I maschi”. Di recente, Levante ha debuttato come attrice nella serie tv “L’invisibile” che racconta la cattura di Matteo Messina Denaro.

Tony Pitony
Al Festival di Sanremo si segnala una presenza massiccia di cantanti siciliani nella serata dei duetti in programma venerdì 27 febbraio. Tra gli artisti invitati ad affiancare i Big nell’esecuzione di una cover figura Tony Pitony, il cantante indie del momento. Il performer siracusano con la maschera da Elvis canterà, insieme a Ditonellapiaga, il brano “The lady is a tramp”. Tony Pitony ha parlato delle sue origini siciliane in una recente ospitata al podcast “BSMT” di Gianluca Gazzoli. “È sdoganato che io sia di Siracusa – ha esordito il 30enne – faccio base lì. Vivo lì perché è una città che mi dà tranquillità perché c’è poco da fare. Tutti i miei amici sono lì e io voglio mantenere questa tranquillità senza andare a rincorrere delle cose che sono più veloci di me”. “Se andassi a vivere a Milano, mi troverei dentro un miliardo di cose da fare, gente da conoscere, quindi evito – ha aggiunto – Secondo me, la tranquillità oggi è sottovalutata, è come se tu debba sempre fare di più, sempre più veloce. Io vado a togliere…tutto”.

Siciliani a Sanremo: Roy Paci
Sempre venerdì 27 febbraio, sul palco dell’Ariston approderà Roy Paci. Il trombettista di Augusta, leader degli Aretuska e simbolo dello ska, canterà “Baila Morena” con Samurai Jay, il rapper campano al suo primo Sanremo. Il loro attesissimo duetto vedrà la partecipazione straordinaria di Belen Rodriguez. Oltre che allo sconfinato curriculum, il musicista siciliano deve la popolarità a Fiorello che lo chiamò ad aprire il suo show in prima serata dal titolo “Stasera pago io”. I due sono cresciuti insieme ad Augusta e si sono ritrovati anche nei villaggi turistici. “Con lui al paese ho trascorso parte dell’adolescenza – ha raccontato Roy Paci in un’intervista a “Il Tempo” – Sono anche coetaneo di Beppe Fiorello e con loro formavamo una comitiva di persone eccentriche, un po’ artisti e fuori dagli schemi. Alla fine ci siamo ritrovati in questo villaggio turistico a fare un gran casino. In un paio d’anni si passava da servire i piatti al ristorante, come faceva Fiorello all’inizio, fino a diventare capo villaggio”.
Mario Biondi
Tra i protagonisti della serata delle cover spicca il nome di Mario Biondi che, insieme ad Alex Britti, duetterà con il Big in gara Sayf sulle note di “Hit the Road Jack”, un brano dei primi anni Sessanta reso immortale da Ray Charles. Mario Ranno, questo il nome di Mario Biondi all’anagrafe, è nato a Catania 55 anni fa ed è padre di 10 figli (Marzio, Zoe, Marika, Chiara, Ray, Louis Mario, Mia, Milo, Maria Etna e Lua) avuti da quattro donne diverse. Marika e Zoe hanno seguito le sue orme e hanno accompagnato Renato Zero in tour come coriste. Il re dei crooner si è sposato una sola volta nella vita. il 16 settembre 2023 si è unito in matrimonio con Romina dopo 10 anni di convivenza. “Dopo il decimo figlio, ho detto basta – ha svelato in un’intervista a “Ciao Maschio” – Direi che siamo molto ma molto impegnati. Anche se i grandi ormai sono grandi e mi calcolano poco”.

Siciliani a Sanremo: Giusy Ferreri
Originaria di Palermo, Giusy Ferreri tornerà a Sanremo come ospite. Voce graffiante e timbro immediatamente riconoscibile, ha partecipato al Festival quattro volte con i brani “Il mare immenso” (2011), “Ti porto a cena con me” (2014), “Fa talmente male” (2017) e “Miele” (2022). Quest’anno duetterà con Francesco Renga sulle note di “Ragazzo solo, ragazza sola”. L’exploit di Giusy Ferreri coincise con la sua partecipazione, nel 2008, a “X Factor” dove si classificò al secondo posto. Il suo inedito “Non ti scordar mai di me” la consacrò come rivelazione del talent lanciandola come una delle voci più originali del panorama pop italiano. La cantante siciliana è legata dal 2008 ad Andrea Bonomo, geometra di Abbiategrasso da cui il 10 settembre 2017 ha avuto la figlia Beatrice.

Delia Buglisi
Sul palco dell’Ariston sbarcherà anche Delia Buglisi, terza classificata all’ultima edizione di “X Factor” dove si è fatta notare per le sue intense reinterpretazioni di brani famosi e per l’uso del siciliano come lingua universale e voce delle proprie radici. Classe 1999, è nata a Catania dove si è laureata in pianoforte al Conservatorio “Vincenzo Bellini”. Delia Buglisi è cresciuta a Paternò, città che ha dato i natali alla madre. Il padre, invece, è originario di Bagheria, in provincia di Palermo. Dopo “X Factor”, la cantautrice siciliana ha intrapreso il suo primo tour, “Sicilia Bedda”, che ha fatto registrare numerosi sold-out nelle principali città italiane e che prende il nome dall’inedito presentato durante la sua partecipazione al talent di SkyUno. A Sanremo 2026 Delia Buglisi è attesa in qualità di ospite nella serata delle cover. Insieme a Gregory Porter, duetterà con la Big Serena Brancale sulle note di “Besame mucho”.
Nino Frassica
Tra gli ospiti della serata finale del 76esimo Festival di Sanremo ci sarà anche Nino Frassica. L’attore e comico messinese è un habitué della kermesse. Nell’edizione 2025 aveva affiancato Carlo Conti come co-conduttore della seconda serata, distinguendosi per il consueto umorismo surreale. Con buona probabilità, nel corso della finalissima, Nino Frassica promuoverà “Sanremo Top”, due serate speciali che lo vedono protagonista e che andranno in onda dopo la kermesse, il 7 e il 14 marzo su Rai 1. L’attore siciliano ha raggiunto la notorietà negli anni Ottanta grazie a programmi cult come “Quelli della notte” e “Indietro tutta!”. Oggi è tra i volti più amati del piccolo schermo. Attualmente veste i panni del maresciallo Cecchini nella serie tv “Don Matteo” ed è nel cast fisso del Tavolo di “Che Tempo Che Fa”. Nino Frassica è stato sposato, dal 1985 al 1993, con Daniela Conti. Nell’agosto del 2018, dopo dieci anni d’amore, è convolato a nozze con Barbara Exignotis. Non ha figli.

Siciliani a Sanremo: Giovanni Caccamo
La Sicilia è presente al Festival di Sanremo anche con autori coinvolti nella scrittura di diversi brani in gara. Tra questi, Giovanni Caccamo. Originario di Modica, in provincia di Ragusa, firma la canzone “Opera” che Patty Pravo porterà sul palco dell’Ariston. Classe 1990, Giovanni Caccamo si è avvicinato presto al pianoforte e alla composizione, sviluppando uno stile che fonde tradizione melodica italiana e sensibilità contemporanea. La svolta è arrivata nel 2015, quando ha debuttato al Festival di Sanremo nella sezione Nuove Proposte con il brano “Ritornerò da te”, vincendo la categoria e ottenendo anche il Premio della Critica “Mia Martini”. È tornato sul palco dell’Ariston nel 2016 tra i Campioni con “Via da qui” in duetto con la ragusana Deborah Iurato, e nel 2018 con “Eterno”.

Giuseppe Anastasi
“Magica favola”, il brano con cui Arisa torna al Festival di Sanremo, è firmato dal palermitano Giuseppe Anastasi. In passato, la cantante lucana e il paroliere siciliano sono stati anche sentimentalmente legati. Terminata la relazione, il sodalizio artistico è proseguito. Classe 1976, Anastasi è autore di “Sincerità”, brano con cui Arisa vinse nella categoria Nuove Proposte nel 2009, e di “Controvento” con cui nel 2014 si classificò al primo posto nella sezione Campioni. Portano la firma del musicista palermitano anche “La notte” e “Malamorenò”. Oggi Giuseppe Anastasi è sposato con la cantante Carlotta. Insegnante di metrica musicale presso il Cet di Mogol, ha collaborato con Emma Marrone, Anna Tatangelo, Michele Bravi, Noemi e Francesco Baccini.

Pippo Balistreri
Originario di Aspra, frazione di Bagheria, Pippo Balistreri ha un legame speciale con il Festival di Sanremo. Da oltre 40 anni, infatti, ricopre il ruolo di direttore di palco. Negli anni Ottanta, gli esordi da disc jockey gli consentirono di entrare in contatto con Renzo Arbore e Gianni Naso. I due lo presentarono a Gianni Ravera, allora organizzatore della kermesse. In quell’occasione, Ravera chiese a Balistreri di suggerire nomi di artisti internazionali di primo piano da invitare al Festival e lui, profondo conoscitore della scena musicale italiana e straniera, propose i Dire Straits. Durante le prove al Teatro Ariston fu l’unico componente dello staff in grado di comunicare con la band britannica grazie alla conoscenza dell’inglese. Da lì iniziò la sua avventura. Nel 2024, pochi minuti prima della proclamazione della vincitrice Angelina Mango, Pippo Balistreri è stato insignito del premio Città di Sanremo, riconoscimento assegnato per il contributo pluridecennale alla kermesse.

Sanremo 2026 nel ricordo di Pippo Baudo
Come annunciato da Carlo Conti, la 76esima edizione del Festival di Sanremo sarà interamente dedicata alla memoria di Pippo Baudo scomparso il 16 agosto 2025. Nei giorni scorsi, il conduttore e direttore artistico di Sanremo 2026 si è reso protagonista di un gesto altamente simbolico intitolando il suo camerino al presentatore di Militello in Val di Catania che fu al timone del Festival per tredici volte tra il 1968 e il 2008 segnando il record assoluto di conduzioni della kermesse. “Camerino Pippo Baudo – Carlo Conti Sanremo 2026”, recita la targa affissa sulla porta del timoniere dell’edizione che partirà il prossimo 24 febbraio. È notizia di queste ultime settimane che i familiari di Pippo Baudo avrebbero dato l’ok al progetto di una statua dedicata al re della tv da collocare nei pressi del Teatro Ariston.

