Cadde e fu investita in via Roma | Condannati il Comune e Amia - Live Sicilia

Cadde e fu investita in via Roma | Condannati il Comune e Amia

Il tribunale di Palermo ha dato ragione a una signora che, caduta a causa di una buca, venne successivamente travolta. Riconosciuta la responsabilità civile al Comune e al responsabile del dipartimento manutenzione strade di Amia.

la sentenza in appello
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PALERMO – Le strade di Palermo sono un colabrodo. Sarebbero, infatti, 430 le nuove buche che hanno fatto la loro comparsa in città nell’ultimo periodo. Esorbitanti le spese liquidate ogni anno dal Comune per risarcire danni a cittadini coinvolti in incidenti a causa della cattiva manutenzione viaria. E ci sarebbe proprio una buca sull’asflato al centro della sentenza d’appello svoltasi del tribunale di Palermo che ha visto condannare il Comune a risarcire i danni subiti da Pietra Romano a seguito di un incidente.

Condannata a pagare una multa, invece, l’Amia in qualità di azienda addeta alla manutanzione stradale in città. I fatti risalirbbero al 2006: l’anziana signora stava attraversando, sulle striscie pedonali, la trafficatissima via Roma quando cadde e venne investita proprio a causa della buca non segnalata. A seguito dell’incidente l’anziana signora Romano riportò diverse fratture e fù costretta ad essere sottoposta ad un intervento chirurgico. In seguito decise di citare in giudizio sia il Comune di Palermo, in qualità di responsabile civile, sia l’Amia in qualità di azienda responsabile della manutenzione delle strade. Stando ai legali della signora Romano, gli avvocati Gallina e Ferraro, l’Amia in un primo momento avrebbe classificato la buca di via Roma come categoria 1, quindi non urgente nella scala che misura l’urgenza degli interventi. In sede dibattimentale, la difesa della Romano avrebbe mostrato alcune foto che documentavano la presenza della buca, successivamente catalogata di categoria 2 fatta riparare dall’ex municipalizzata.

La sentenza d’appello ha confermato il riconoscimento della responsabilità civile del Comune di Palermo, che dovrà sborsare 7mila euro come risarcimento alle lesioni personali riportate dalla malcapitata signora Romano, nonchè la condanna al pagamento di una multa di 300 euro per l’ingegnere Gucciardo, in qualità di responsabile del dipartimento manutenzione strade di Amia all’epoca dei fatti. Intanto l’ufficio stampa dell’Amia si è riservato di rispondere sulla vicenda nei prossimi giorni.

Le strade di Palermo sono un colabrodo. Sarebbero ,infatti, 430 le nuove buche che hanno fatto la loro comparsa in città nell’ultimo periodo. Esorbitanti le spese liquidate , ogni anno , dal Comune per risarcire danni a cittadini coinvolti in incidenti a causa della cattiva manutenzione viaria

E ci sarebbe proprio una buca sull’asflato al centro della sentenza d’appello svoltasi stamane al tribunale di Palermo che ha visto condannare il Comune di Palermo a risarcire i danni subiti da Pietra Romano riportati a seguito di un incidente causato di una buca sul manto stradale. Condannata a pagare una multa, invece, l’amia in qualità di azienda addeta alla manutanzione stradale in città.

I fatti risalirbbero al 2006: l’anziana signora stava attraversando, sulle striscie pedonali, la trafficatissima via Roma quando cadde e venne investita proprio a causa della buca non segnalata.

A seguito dell’incidente l’ anziana signora Romano riportò diverse fratture e fù costretta ad essere sottoposta ad un intervento chirurgico. In seguito decise di citare in giudizio sia il Comune di Palermo, in qualità di responsabile civile, sia l’Amia in qualità di azienda responsabile della manutenzione delle strade.

Stando ai legali della signora Romano, gli avvocati Gallina e Ferraro, l’Amia in un primo momento avrebbe classificato la buca di via Roma come categoria 1, quindi non urgente nella scala che misura l’urgenza degli interventi. In sede dibattimentale , la difesa della Romano avrebbe mostrato alcune foto che documentavano la presenza della buca, successivamente catalogata di categoria 2 fatta riparare dall’ex municipalizzata.

Questa mattina la sentenza d’appello ha confermato il riconoscimento della responsabilità civile del comune di Palermo, che dovrà sborsare 7mila euro come risarcimento alle lesioni personali riportate dalla malcapitata signora Romano, nonchè la condanna al pagamento di una multa di 300 euro per l’ingegnere Gucciardo, in qualità di responsabile del dipartimento manutenzione strade di Amia all’epoca dei fatti.

Intanto l’ufficio stampa dell’Amia si è riservato di rispondere sulla vicenda nei prossimi giorni.


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Commenti

    Tanto paghiamo tutto noi cittadini con le nostre tasse: paghiamo la signora e, indirettamente, anche i suoi avvocati. E l’ingegnere avrá avuto la sospensione della pena e non pagherá manco ‘sti 300 euro.
    E in tanti anni, il contribuente ha pagato magistrati, funzionari, notifiche, fotocopie, uso del palazzo per..NULLA!
    La giustizia é un gioco e pure stupido.

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