Strage di Crans Montana: gli italiani coinvolti

Capodanno, la strage di Crans Montana: i morti, i feriti, gli italiani coinvolti

Si contano le vittime. Angoscia per feriti e dispersi
L'ESPLOSIONE
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Strage ad una festa di Capodanno nella località sciistica svizzera di Crans Montana. A causa di un’esplosione sarebbero morte almeno 47 persone. Cento i feriti, ma a il bilancio potrebbe aggravarsi. Alcune vittime non sono riconoscibili per le gravi ustioni. La deflagrazione ha devastato il bar Le Constellation, molto frequentato dai turisti, mentre si svolgevano i festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno. Partecipa ai soccorsi anche una squadra del soccorso alpino valdostano.

Le vittime, gli italiani coinvolti

“Al momento una quindicina, di italiani sono stati trovati negli ospedali. Altrettanti sono dispersi”, ossia “le famiglie si sono fatte vive con l’unità di crisi e l’ambasciata” per chiedere notizie dei lori congiunti. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a ‘Diario del giorno’ su Rete4. Successivamente, in collegamento con RaiNews 24, ha riferito che il numero dei dispersi è salito a 16. Sempre secondo il ministro sono almeno 47 i morti, cento i feriti.

L’incendio e le possibili cause

L’incendio sarebbe stato dovuto a “un’esplosione causata da un petardo sparato sul controsoffitto” del locale, ha detto l’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado, parlando a Rai News 24. 

Secondo il racconto di due giovani francesi alla tv all-news Bfm le fiamme che hanno devastato il bar sarebbero partite da candeline accese su bottiglie di champagne, che hanno appiccato il fuoco al soffitto in legno. “Una delle candeline è stata avvicinata troppo al soffitto, che ha preso fuoco. Nel giro di poche decine di secondi tutto il soffitto era in fiamme. Era tutto in legno“, hanno raccontato le due ragazze, Emma e Albane. 

L’assistenza della Farnesina

La Farnesina ha comunicato che per fornire assistenza ai parenti delle vittime dell’esplosione, oltre alla unità con funzionari dell’Unità di Crisi e dell’Unità tutela degli italiani all’estero a Roma, nella cittadina svizzera è operativo un punto di raccolta per i familiari nel centro congressi ‘le Regent’, mentre la polizia cantonale svizzera ha allestito una help line che risponde al numero +41848112117 ed è contattabile anche dall’Italia. 

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