CATANIA – Ambientata in una Sicilia ancestrale, in cui l’eco della grecità e della tragedia classica si manifesta in ogni scena, Malìa è il dramma della terra legata alle passioni forti, ai legami familiari, all’onore, alla fattura e alle superstizioni. Le coppie di Cola e Nedda e di Ninu e Jana si sfaldano per colpa dell’amore illecito di quest’ultima per il cognato Cola. Il dramma interiore di Jana, combattuta tra dovere e sentimento, tra onore e passione è la vera innovazione di un dramma che riconduce al teatro siciliano del Verismo verghiano. L’inquietudine, l’instabilità, l’isteria della protagonista trasportano tutti i personaggi in un vortice in cui assume un ruolo centrale la “magarìa” della vecchia Carestia, che sembrerà essere la causa del male e del tragico finale. Se così è, lasciamo deciderlo allo spettatore, alle sue convinzioni, alle sue credenze. Il nostro destino è solo frutto del nostro istinto e delle nostre azioni o ci sono forze guidate da altri che ci conducono verso un fine?
La regista, Giovanna Manola.
L’appuntamento al Teatro Tezzano, via Tezzano 40 – Catania
Da venerdì 13 a domenica 15.febbraio 2015
Venerdì e sabato ore 20.30, domenica ore 18.30

