Cara assessora Pagana, pensa di meritare l'incarico?

Cara assessora Pagana, pensa di meritare l’incarico?

Commenti

    Mi chiedo: quale competenze o esperienza ha la Signora per amministrare l’Assessorato Territorio ed Ambiente?

    Adesso si può affermare che il presidente più inutile e pernicioso è stato proprio Musumeci.

    Solo un cieco sordo muto e neanche tanto intelligente dopo cinque anni di musumeci può ancora credere a una destra con un minimo di morale o di etica. Molto ma molto meglio crocetta, lombardo, cuffaro e così via fino ai tempi di verre.

    Ma se non sbaglio l’ex Assessore Razza non era quello che faceva la morale sulle raccomandazioni nella Sanità e nella politica più in generale?. Che vergogna!!!!!.

    se avesse un minimo di dignità si dimetterebbe anche perchè non è bello entrare in assessorato e sapere che per tutti non solo non ha le competenze ma che è diventata assessore solo perchè moglie di Razza. Sarebbe invisa anche ai deputati che la vedono come quella che ha usurpato un posto di assessore a chi è stato eletto. Insomma ma è mai possibile che questi politici, neo politici, pseudo politici, non hanno alcun scatto di orgoglio ed il loro pensiero è solo quello di avere l’autista e fare l’assessore in un luogo anche non adatto a lei?

    Ora finalmente sparirà dalla provincia di enna ogni dissesto idrogeologico….ma fatemi il favore

    Una grande qualità, quella di essersi laureata appena un mese fa alla Kore…..

    Vabbè i provvedimenti saranno a carico del Suo Ruggero ..

    In politica le risposte sincere non si possono dare. Allora assistiamo all’ennesimo caso di nepotismo aggravato dal fatto che la neo Assessore(a) proviene dal mondo 5S, ovvero coloro che si ponevano contro la casta ed i privilegi.

    Non bisogna essere figlio di ,moglie di,… facciamola lavorare … dopo i giudizi

    Certi commenti sulle parentele andrebbero pure bene se coloro che li scrivessero accennassero anche ai tanti casi di coppie sposate nel parlamento nazionale ed in quelli regionali o in società pubbliche di persone militanti però nel loro graditissimo Partito Democratico. Chissà perchè quando si deve parlare di qualcuno del PD scatti una sorta di autocensura in chi commenta…….

    Non si dica mai che non sia lì per merito e capacità… Siete solo del malpensanti.

    Senza dignità. Stop.

    …..Povera patria
    Schiacciata dagli abusi del potere
    Di gente infame, che non sa cos’è il pudore
    Si credono potenti e gli va bene quello che fanno
    E tutto gli appartiene

    Basta ed avanza che sia di origine grillina. Con un approccio ottuso soprattutto alle tematiche ambientale. Il loro criterio è semplice: No a tutto

    Egregio Pugliesi, come non farle un complimento per un articolo che reputo Eccezionale da tutti i punti di vista.
    Cordilita’

    È familismo grave che coinvolge le istituzioni. Non doveva essere nominata. E lei non avrebbe dovuto accettare. Non è moralismo ma opportunità politica e buon senso. Dovrebbe dimettersi.

    La signora Pagana sicuramente merita, poi se lo hanno meritato la Brambilla e la Fascina, questa cosa ha di meno? O no….?

    Povera patria ! A dirla come Battiato, si credono potenti e gli va bene! Ma mi chiedo no si vergognano lei ex paladina del movimento cinque stelle che dovevano fare la rivoluzione un Sicilia , mai più clientelismo mai più parentopoli. Lui pupillo del governatore tutto d’ un pezzo oggi ministro del nulla, che ha imposto al nuovo l’esperta del nulla a farla Assessore seppure non eletta! Guardatevi allo specchio sapete cosa fare. Semplicemente vomitevole.

    Il Presidente riconosca che sia una nomina inopportuna e revochi la nomina. Il familismo non può essere tollerato nelle istituzioni. Meglio la prima Repubblica. La signora Pagana si dimetta se ha una coscienza morale e politica

    Come la fidanzata dell’ex Cav. Superato ogni limite di decenza

    Per certi aspetti concordo. Non si era ancora arrivati alla moglie di. Oggi Berlusconi ha preteso la candidatura della fidanzata e Fratoianni della moglie. Prova che i due estremi si equivalgano

    Pagana chi?? ah si la grillina! ….ops no, no ….neanche questo si sa!!

    Per la serie…..esco dalla porta ed entro dalla finestra….

    Si chiama “Familismo amorale”. È un concetto sociologico introdotto dopo “The Moral Basis of a Backward Society”, celebre opera del politologo americano Edward C. Banfield (1958).
    Col termine familismo amorale si intende una morale e un insieme di comportamenti e modi di relazionarsi che distinguono e separano il proprio nucleo familiare dal resto della società.
    Si tratta di una morale che contrappone un “noi” dove vigono legami di sangue strettissimi e forti, guidati da un sistema di diritti e doveri davvero vincolanti e visceralmente sentiti che portano ad agire col massimo impegno affinché i membri della famiglia possano ottenere prosperità, potere, posizioni, influenza e benefici, spesso a scapito di un “resto del mondo” contrapposto al “noi”, verso cui non di prova nessun senso del dovere, ma anche nessun senso del diritto.
    Roba molto triste e desolante – insomma…

    Beata lei. E poi Razza che meriti ha? È stata la sua una gestione fallimentare. Il Presidente deve revocarle la delega se si ritiene di essere una persona seria. Le istituzioni non sono una gestione famigliare. È familismo.

    Vergogna ! Solo che se ne fregano dei cittadini . L’arroganza è al potere

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Brancaccio: ora basta polemiche. È il tempo del fare. Leggo oggi dei "sette anni di polemiche" che hanno preceduto la posa della prima pietra dell'asilo di Brancaccio. Come cittadino, e come professionista che vive il quartiere accanto a Maurizio Artale, sento di dire una cosa semplice: adesso basta. Brancaccio non ha bisogno di altre discussioni, ma di mattoni, servizi e dignità. La gioia che provo oggi non cancella l'amarezza per il tempo perso, ma ci carica di una responsabilità nuova: quella di custodire e difendere l'esecuzione di quest'opera, giorno dopo giorno, affinché non subisca altri rallentamenti. Seguo il Centro di Accoglienza Padre Nostro - ETS come commercialista, occupandomi con il mio staff di ogni aspetto fiscale e contabile. È un lavoro tecnico, spesso silenzioso, fatto di battaglie quotidiane sulla Tari, sull'Imu e sulla corretta gestione delle risorse. Ma è proprio qui che la legalità diventa sostanza: nel garantire che ogni centesimo sia protetto e destinato a ciò che conta davvero. Don Pino Puglisi non chiedeva passerelle, chiedeva un asilo. Chiedeva atti coerenti. Oggi quel sogno comincia a diventare realtà grazie alla determinazione di Maurizio e di chi non ha mai smesso di crederci, nonostante l'ostruzionismo e le false rappresentazioni. Sento l'orgoglio di far parte di questa comunità e di aver messo un piccolo, minuscolo pezzetto di questo traguardo attraverso il mio lavoro. Buon lavoro, Brancaccio. Ora non servono più annunci, serve vigilanza e impegno. Il futuro si costruisce e si protegge ogni giorno. Antonino Maraventano

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