Benzina, la 'rivoluzione' | Cosa succede a Palermo - Live Sicilia

Benzina, la ‘rivoluzione’ | Cosa succede a Palermo

Ma cambia davvero poco.

La novità
di
3 Commenti Condividi

PALERMO- ‘Rivoluzione’ nel mondo del carburante: da oggi, venerdì 12 ottobre, parte l’attuazione del regolamento europeo – recepito in Italia con un decreto legislativo del 2017 – che prevede l’apposizione di nuove etichette. Le troveremo in prossimità del tappo del serbatoio dei nuovi veicoli, e in ogni stazione di servizio sia sul distributore che sulla pistola della pompa per l’erogazione. L’obbiettivo è quello di identificare con maggior precisione il carburante erogato dai distributori.

Accanto alle tradizionali diciture ‘super’, ‘diesel’, ‘gpl’ o altre, compaiono quindi nuove indicazioni, a forma circolare per la benzina, quadrate per il diesel e a forma di rombo per i combustibili gassosi. Le etichette recano rispettivamente la lettera ‘E’, la ‘B’ (più un numero a indicare la percentuale ecologica), e sigle come ‘LPG’, ‘H2’ e altre. Rivoluzione o quasi, perché oggi, giorno dell’attuazione, a Palermo sembra cambiato molto poco.

“L’etichetta – si legge in un documento di Anfia, Up, Confindustria Ancma e Assopetroli – vuole essere semplicemente uno strumento visivo che aiuti i consumatori nella scelta del carburante appropriato per il proprio veicolo”.

Tra i pochi distributori rimasti nel centro città, solo uno sembra aver recepito le nuove direttive: “Cambierà davvero poco”, dice un dipendente di un impianto in via Francesco Crispi mostrando le nuove etichette, “nessuna grande novità né per noi né per gli automobilisti”. E in effetti le nuove etichette non sono nemmeno così evidenti, e l’attenzione viene comunque attirata dalle vecchie scritte sopra ogni pompa. “Le persone nemmeno se ne accorgeranno”, assicura il benzinaio.

Nelle altre stazioni di servizio, invece, le idee sono ancora da mettere a punto. “Ho letto sul giornale, ma non so altro”, dice un operatore; “Sicuramente ci informeranno tra qualche giorno, ma oggi nessuna novità”, gli fa eco un altro.  Qualcuno dice: “Forse a Palermo questa cosa non arriva, sa, non ne sono sicuro”.

Alcuni automobilisti intenti a fare rifornimento sorridono, altri si incuriosiscono per capirne di più. La notizia delle nuove indicazioni ha già fatto il boom tra i media, ma i cittadini non hanno ben chiaro cosa cambierà. “Basta che mi lascino scritto che benzina sto facendo, io sono a posto”, è la risposta più frequente.


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

3 Commenti Condividi

Commenti

    A cosa servirà questa stronzata quando paghiamo la benzina piu cara in Europa se non al mondo? Chissà qual’e’ il vero scopo!!!

    Ridicolo adeguiamo la benzina e poi l’ora legale ognuno fa quello che vuole che europa è???? Solo economia per il resto il cittadino viene considerato un codice fiscale a cui levare la dignità ma per fortuna abbiamo il nome dei carburanti uguale

    Vanno comunque chiuse tutte le stazioni di rifornimento nelle piazze e nelle vie difronte gli edifici civili, sono altamente inquinanti e soprattutto ad alto rischio esplosione! chi rinnova le concessioni (??) e’ responsabile…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *