Carini, in un bene confiscato | la sede di una riserva naturale

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E' stato firmato il contratto di comodato d'uso tra il Comune di Carini e Legambiente per l'affidamento di un immobile confiscato alla criminalità organizzata come sede della riserva naturale Grotta di Carburangeli.

IN PROVINCIA DI PALERMO
di
1 min di lettura

CARINI – E’ stato firmato il contratto di comodato d’uso tra il Comune di Carini (Palermo) e Legambiente per l’affidamento di un immobile confiscato alla criminalità organizzata come sede della riserva naturale Grotta di Carburangeli. La struttura, che si trova in contrada Torremuzza, in parte vandalizzata e recentemente utilizzata abusivamente come ricovero per cavalli, verrà restituita alla collettività ed ospiterà gli uffici tecnico-amministrativi, la sala di documentazione e quella espositiva dell’area protetta. Fra le principali attività della riserva naturale Grotta di Carburangeli quella di tutela, sorveglianza e conservazione del delicato ambiento sotterraneo, la promozione della ricerca scientifica, la didattica e l’educazione ambientale, che potranno essere più facilmente svolti nei nuovi locali. “L’assegnazione del bene confiscato – dice il presidente regionale di Legambiente Sicilia Mimmo Fontana – rientra nelle attività di Legambiente di ripristino della legalità in un territorio troppo spesso segnato da illeciti di natura ambientale”. “In un periodo di profonda crisi che interessa anche il settore delle aree naturali protette – aggiunge il direttore della Riserva Rosario Di Pietro – l’uso di un bene confiscato costituisce senza dubbio un importante risparmio delle spese di gestione con la possibilità di dirottare le risorse in ulteriori progetti connessi alla tutela e alla valorizzazione della riserva naturale”.

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