"Carni infette in Sicilia" | La denuncia di Crocetta

“Carni infette in Sicilia” | La denuncia di Crocetta

“Carni infette in Sicilia” | La denuncia di Crocetta
Il governatore Rosario Crocetta

Il governatore: "Il sistema della macellazione è in mano a Cosa Nostra".

Nominata una commissione ispettiva
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PALERMO – “Sappiamo che carni infette vengono messe in circolazione in Sicilia. E che furti di bestiame sono finalizzati a questo business miliardario che coinvolge centri veterinari e centri di macellazione in qualche caso vicini alla mafia. Il sistema della macellazione è in mano a Cosa Nostra”. Lo dichiara il presidente della Regione Rosario Crocetta. “Ci risulta anche che vengano utilizzati su questo bestiame farmaci che temiamo siano nocivi per la salute”.

“Abbiamo deciso di intervenire in modo straordinario con la nomina di una commissione ispettiva composta da cinque membri. Un gruppo che adesso è certamente esposto. E lavorerà in un ufficio a stretto contatto con la presidenza della Regione”, prosegue Crocetta. “Partiremo – aggiunge – proprio dai Nebrodi. Faremo luce e chi ha sbagliato pagherà. Questa è una storia in cui si mette insieme la mafia feudale, imprenditori vittime e complici e colletti bianchi”.

Il governatore annuncia poi una “rotazione negli uffici regionali che si occupano di questi temi. E non perché io creda che siano tutti delinquenti”. Poi Crocetta è tornato sulla mafia dei Nebrodi: “Questa è la mafia più pericolosa, quella armata, militare, come ha dimostrato il caso di Antoci. La mafia non fa solo affari, ma danneggia la gente comune, come dimostra questo caso”.

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