Catania, dall'accoglienza alla Lega: la variabile Caruso - Live Sicilia

Da portavoce dell’accoglienza a Prima l’Italia, la variabile Caruso

Il sindaco, candidato alle regionali con il centrodestra, era portavoce sulle migrazioni dell'Anci europea: "Ma sono sempre me stesso"
ACI SANT'ANTONIO
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CATANIA – Da portavoce dell’accoglienza di migranti a candidato tra le file di Prima l’Italia, ovvero contiguo a quella Lega che sull’immigrazione ha parole molto dure. La traiettoria politica fino a questo momento di Santo Caruso, sindaco di Aci Sant’Antonio e vicino al deputato regionale Luca Sammartino, si potrebbe riassumere, in modo un po’ schematico, con questi due estremi. Due punti politici parecchio distanti, almeno all’apparenza.

Il Cemr, i diritti dei migranti, la Lega

Da sempre uomo delle file del centrosinistra, nel 2015 Caruso è eletto, da sindaco di Aci Sant’Antonio, portavoce sul tema delle migrazioni dal Cemr, il Consiglio europeo delle municipalità e delle regioni, una sorta di Anci europea. Da statuto, il Cemr ha tra i suoi obiettivi, leggibili sul suo sito, quello di “rafforzare la partecipazione dei migranti e dei residenti stranieri nella vita locale” e quello di “esplorare approcci che favoriscano l’integrazione: alloggi, lavoro, accesso alle cure mediche”.

Temi su cui il Caruso del 2015 si trovava a suo agio: a quell’epoca era inserito nel Partito democratico, quello in cui Matteo Renzi era all’apice del potere e in cui militava anche Luca Sammartino, punto di riferimento politico di Caruso. Ma il Caruso del 2022 ha annunciato la propria candidatura alle elezioni regionali con Prima l’Italia, ovvero con la creatura politica di Sammartino che all’Ars ha, come nome esteso, “Prima l’Italia – Salvini premier”, nel caso ci fossero dubbi sulla sua collocazione.

Un soggetto politico che, senza essere la Lega – a cui comunque va precisato che Caruso non è iscritto – sul tema dei migranti potrebbe avere idee e progetti politici molto diversi da quelli portati avanti dal Cemr, soprattutto sull’idea stessa di accoglienza dei migranti sulle coste italiane e sulla necessità di integrarli nel tessuto sociale.

“Io rimango lo stesso”

Caruso però non vede problemi di coerenza tra i suoi trascorsi e l’avventura attuale. Anzi, annuncia “confronti” all’interno di Prima l’Italia nel caso si dovessero affrontare i problemi dell’accoglienza: “Prima l’Italia è innanzitutto un soggetto in cui cerchiamo di mettere al servizio del territorio diverse esperienze amministrative – racconta Caruso – e al suo interno c’è una parte che fa riferimento alla Lega. Ovviamente è una parte di centrodestra, una scelta di campo che però non pregiudica per niente quello che facevo prima”.

Il sindaco di Aci Sant’Antonio lo ripete più volte: è rimasto lo stesso di prima, soprattutto sul tema dell’accoglienza dignitosa di chi arriva in Italia. “Io sono questo, non cambio – dice Caruso – e niente di quello che ho fatto è pregiudicato. Sono convinto che si debba regolamentare l’accoglienza e mettere insieme le esperienze fatte sul territorio, puntando ad accogliere chi arriva e tutelare chi accoglie”.

Detto questo, cosa succederà se in Prima l’Italia dovessero emergere delle contraddizioni tra chi la pensa come Caruso e la parte più leghista e intransigente sull’immigrazione? “Sono temi di carattere generale, su cui ci confronteremo. Ma io sono questo, e non ho cambiato le mie idee”.


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Commenti

    Ascari e banneri di cannavazzu!

    L importante per questi politici che facilmente si spostano dalla sinistra alla destra non è servire il popolo, ma assicurarsi una poltrona comoda, magari da sindaco e uno stipendio l’auto.

    Certi sindaci passano dalla sinistra a prima Italia con disinvoltura, pur di mantenere poltrona e stipendio.viva l accoglienza.

    Viva l accoglienza l importante mantenere poltrona e stipendio.

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