Catania, bimba uccisa dalla madre: "L'ho uccisa nel campo" - Live Sicilia

Elena, mamma conferma: “L’ho uccisa sola nel campo”

La decisione entro domani. Oggi pomeriggio l'autopsia.
IL DELITTO
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CATANIA – Fari puntati sul carcere di piazza Lanza questa mattina. Intorno alle 11,30 è terminata l’udienza di convalida davanti alla gip Daniela Monaco Crea del fermo nei confronti di Martina Patti, 24 anni, rea confessa dell’omicidio della figlia Elena Del Pozzo di cinque anni. Accanto alla giovane mamma si è seduto l’avvocato Gabriele Celesti, mentre la pm Assunta Musella ha chiesto alla giudice non solo di convalidare il fermo ma di emettere un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per le accuse di omicidio pluriaggravato e premeditato oltre alla sottrazione di cadavere.

La piccola Elena è stata trovata martedì mattina sepolta nelle campagna della sciara di Mascalucia dentro cinque sacchi neri. Martina Patti l’avrebbe accoltellata (almeno 7 volte) tra gli arbusti e i sassi di pietra lavica e poi l’avrebbe rinchiusa nella plastica. Il ritrovamento è stato fatto grazie alle sue indicazioni arrivate dopo che per ore ha sostenuto la tesi (finta) del rapimento con il commando armato.

“Per evitare strumentalizzazioni posso riferire unicamente che si è svolto l’interrogatorio e il giudice si è riservato sull’ordinanza di convalida”, commenta Celesti appena fuori dal carcere etneo. “La mia assistita ha riposto alle domande”. L’udienza è durata poco più di un’ora e mezza. “Posso dirle che le risposte si sono basate sulle dichiarazioni già espletate nel corso dell’interrogatorio con la polizia giudiziaria. I punti oscuri – conclude saranno oggetto di approfondimento investigativo anche alla luce delle dichiarazioni che sono state fatte”. Ma non sarebbe emerso nulla sul movente che avrebbe spinto Martina a uccidere in modo efferato la figlia. La piccola Elena amava immensamente la sua mamma: lo si comprende guardando il video straziante dell’abbraccio quando va a prenderla all’asilo. Poche ore prima del delitto.
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L’autopsia

Questa mattina è stato conferito l’incarico al medico legale da parte della procura di Catania, provvedimento già notificato all’indagata e che è in corso di invio ai familiari della vittima. L’inchiesta è coordinata dalla pm Musella, dall’aggiunto Marisa Scavo e dal procuratore Carmelo Zuccaro. L’esame autoptico si svolgerà questo pomeriggio all’obitorio del Cannizzaro di Catania dove il corpicino si trova da martedì mattina dopo il drammatico ritrovamento. Una volta conclusa l’autopsia la salma sarà dissequestrata e restituita al papà Alessandro per i funerali. L’ultimo saluto potrebbe quindi già essere fissato per domani.


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