CATANIA – Per gli investigatori, è stato l’ultimo dei capi provinciali di Cosa Nostra nel regno di Nitto Santapaola, sanguinario boss e assassino morto il 2 marzo scorso a Milano. Eppure Ciccio Russo, in carcere dal luglio del 2024 per associazione mafiosa aggravata dal presunto ruolo di capo, è ancora un presunto innocente, su cui pende una richiesta di condanna a 20 anni di reclusione. E questa mattina, dinanzi al Gup Maria Ivana Cardillo, sarà il giorno dell’arringa dei suoi legali.
Oggi parola agli avvocati Giuseppe Rapisarda e Salvo Pace. Poi, se il pm della Dda Raffaella Vinciguerra dovesse chiedere una replica, l’udienza slitterebbe. Oggi comunque si conoscerà un verdetto, se sul rinvio o sulla sentenza del rito abbreviato. Il pubblico ministero ha chiesto 20 anni anche per Francesco detto “Ciccio” Napoli, presunto predecessore e vecchio amico di Russo, che invece è stato condannato in appello a 20 anni di reclusione, in continuazione con una precedente condanna. Napoli è difeso dagli avvocati Giuseppe Marletta e Salvo Pace.
Giorni difficili dopo la morte di Santapaola
La sentenza potrebbe arrivare dunque mentre sono giorni particolari all’interno di Cosa Nostra. Giorni in cui si dovranno valutare gli effetti della scomparsa del suo storico capo. Santapaola, infatti, non ha mai ammesso alcuna accusa, non si è mai pentito e ha sempre mantenuto il suo profilo di capomafia, anche al ’41 bis’, il regime carcerario più duro di Europa. E la sua figura, all’interno delle organizzazioni, ha tenuto uniti anche gruppi agli antipodi tra loro.
Sotto la coppola dei Santapaola, almeno sino ad oggi, si sono trovati assieme gemelli a dir poco diversi. Dai “carcagnusi” ai “mussi i ficurinia”, dai Santangelo ai “ragazzi” di Lineri, sino ai singoli capi di ogni piazza di spaccio della città.
Ora la successione potrebbe riaprire non poche questioni. Sta di fatto che la maggior parte degli uomini del clan sono in prigione. E il giovane Russo, che sarebbe stato insignito dei ranghi di capo provinciale proprio dai ‘vecchi’ del clan, sarebbe uno di loro. O perlomeno lo sarebbe secondo gli investigatori, “dal 10 novembre 2022” al luglio del 2024. Prima di lui Napoli.
Lui si professa innocente
Va evidenziato che Russo, quando fu interrogato, ha respinto l’accusa di esser stato un capo. Ha negato di aver mai avuto un ruolo direttivo all’interno del clan. Sta di fatto che il pm per lui ha chiesto 20 anni.
Di lui però uno degli ultimi pentiti della mafia catanese, Rosario Bucolo, ha detto: “Dopo l’arresto di Napoli era questo Ciccio Russo che aveva la reggenza della famiglia Santapaola. Io l’ho incontrato solo un paio di volte, evitavo di andare a parlare con Russo”.

