Catania e Trapani di pari passo | La classifica si fa preoccupante

Catania e Trapani di pari passo | La classifica si fa preoccupante

I pareggi ottenuti rispettivamente contro Crotone e Virtus Entella non aiutano i rossoazzurri e i granata per fare il salto di qualità. Al contrario, gli uomini di Boscaglia sono più vicini alla zona retrocessione, nella quale sono ormai pienamente invischiati gli etnei.

calcio - serie b
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PALERMO – Una fase della stagione sicuramente poco incoraggiante per le due formazioni siciliane impegnate nel campionato cadetto. L’ultima giornata, la quinta del girone di ritorno, ha consegnato sia al Trapani che al Catania un pareggio per 1-1, che di fatto non ha mosso più di tanto la classifica dei granata e dei rossoazzurri, ma al contempo ha nuovamente aperto situazioni negative, quando mancano sedici partite alla conclusione della fase regolare. E proprio in vista degli ultimi tre mesi e mezzo di stagione, entrambe le compagini dovranno serrare le fila, al fine di evitare brutte sorprese dopo gli ottimi propositi con cui gli uomini di Boscaglia, e quelli passati nel frattempo sotto la guida di Marcolin, avevano approcciato con questa nuova annata.

Il Trapani, con l’1-1 di Chiavari contro la Virtus Entella, ha confermato il trend della scorsa settimana, quando era riuscito a bloccare sul pareggio a reti bianche la capolista Carpi. La rete messa a segno da capitan Abate nel primo tempo della sfida contro gli uomini di mister Prina ha sbloccato una situazione preoccupante, visto che l’ultimo gol dei granata era stato realizzato addirittura un mese e portava la firma di un ex, ovvero Matteo Mancosu, a segno nel 2-4 del “Provinciale” contro il Pescara. Un vero paradosso, se pensiamo che la prima parte del campionato aveva messo in vetrina il Trapani come una delle squadre dal gioco più divertente e incisivo sul piano offensivo, anche al costo di concedere innumerevoli palle-gol agli avversari, tanto che quella granata, con ben 50 reti incassate in 26 giornate, è la peggior difesa del torneo. Nel prossimo weekend al “Provinciale” arriverà il Varese, squadra che attualmente è ferma al penultimo posto in classifica ma che cercherà a tutti i costi di evitare il finale thrilling dello scorso campionato, quando solo il bomber Pavoletti riuscì ad evitare, nella finale playout, la retrocessione in Lega Pro.

Il campionato del Catania sta assumendo contorni inquietanti, visto il clamoroso passo indietro fatto dagli uomini di Marcolin nel Monday Night del “Massimino” contro il Crotone. Un pareggio acciuffato in extremis grazie alla zampata di Castro, al termine di una gara in cui i calabresi sono rimasti in vantaggio per gran parte dell’incontro, per poi chiudersi in difesa e limitare gran parte delle risorse offensive degli etnei. E proprio in una situazione come quella vissuta lunedì sera, il Catania ha fatto emergere tutti i limiti legati alla mancanza di personalità e all’inevitabile paura cresciuta minuto dopo minuto, a causa soprattutto dei risultati negativi che hanno contraddistinto la stagione. Il gol dell’argentino, che ha evitato la dodicesima sconfitta stagionale agli etnei, non deve però trarre in inganno nè essere preso come una liberazione, visto che le prove contro Pro Vercelli e Perugia nei turni precedenti sono state di gran lunga superiori, e un eventuale caduta nell’oblio e nello sconforto potrebbe essere controproducente per i rossoazzurri. Così, dopo tre turni consecutivi tra le mura amiche (complice anche il rinvio della gara di Modena), per il Catania è giunto il momento di riaffacciarsi in penisola, visto che domenica ci sarà il match sul campo del Pescara: una partita da vincere, anche per non rischiare di ritrovarsi in coda alla classifica alla fine della giornata.


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