Catania, fermata corsa clandestina di cavalli sull'Etna: 7 denunce VIDEO - Live Sicilia

Catania, fermata corsa clandestina di cavalli sull’Etna: 7 denunce VIDEO

Solo nel 2021 i Carabinieri di Catania hanno hanno deferito 27 persone.
IL CASO
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Ennesima clandestina intercettata dalle Forze dell’ordine in provincia di Catania. Stavolta sii tratta di Nicolosi (CT), dove i Carabinieri della Compagnia di Paternò hanno interrotto una gara clandestina di cavalli, denunciando in stato di libertà 7 soggetti, tutti pregiudicati, responsabili in concorso dei reati di maltrattamento di animali, spettacoli o manifestazioni vietate, divieto di combattimento tra animali e interruzione di pubblico servizio.

I militari avevano appreso che si sarebbe tenuta sulla pubblica via una corsa clandestina di cavalli che, tra l’altro, avrebbe visto la partecipazione di un pubblico che si preannunciava numeroso, perché attirato dall’elevata posta in palio a disposizione del vincitore quantificata in ben 50 mila euro. Sul posto i militari hanno constatato la presenza di diverse centinaia di persone radunatesi a bordo strada per assistere all’evento e pertanto al fine di evitare incidenti, hanno proceduto a disperdere il pubblico riuscendo a bloccare uno dei due furgoni utilizzati per il trasporto degli animali in gara.

L’attività info-investigativa ha permesso di sequestrare un equide, successivamente affidato in custodia giudiziale al Centro per l’Incremento Ippico per la Sicilia, elevando sanzioni per quasi 5.000€. Nel prosieguo dell’attività, i militari hanno altresì proceduto all’individuazione di una stalla sita in Catania, all’interno della quale è stato trovato un cavallo, in apparenti buone condizioni di salute, rinvenendo però all’interno della stalla diversi farmaci di sospetta origine dopante. L’A.S.P. di Catania ha sottoposto l’animale a blocco ufficiale amministrativo, in attesa dell’esito delle analisi biologiche e farmacologiche.

Solo nel 2021 i Carabinieri di Catania hanno hanno denunciato 27 persone.

“Ringraziamo – afferma Carla Rocchi, Presidente nazionale Enpa – il prezioso operato dei Carabinieri di Catania che ancora una volta hanno portato alla luce una realtà di sfruttamento e maltrattamento di animali che, soprattutto in Sicilia, è sempre presente”

“Persino il lockdown – continua Rocchi – non è stato in grado di fermare le corse clandestine lo scorso anno. Un fenomeno che non è dannoso ed inaccettabile solo per gli animali che vengono maltrattati ma che dovrebbe mettere in allarme anche i cittadini meno sensibili alle tematiche animaliste. Vi siete mai chiesti che fine fanno poi tutti questi poveri cavalli, il più delle volte dopati come emerge anche dalle indagini, una volta che non sono più di nessuna utilità alla criminalità organizzata per le corse? Soprattutto in Sicilia il tema della macellazione clandestina è molto presente. Per non parlare anche del pericolo in sé che queste corse clandestine comportano nelle strade dove si svolgono. Grazie al protocollo che abbiamo con le forze dell’ordine – conclude Rocchi – riusciamo ad incidere ancora di più nella battaglia contro questi orribili episodi di maltrattamento degli animali. Il nostro ufficio legale attraverso l’avvocato Claudia Ricci ha presentato oltre 10 denunce in Sicilia”.

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