Catania, finale di 2015 amaro |L'ultima contro la Paganese - Live Sicilia

Catania, finale di 2015 amaro |L’ultima contro la Paganese

In casa rossoazzurra sta per andare in archivio un anno difficile da parecchi punti di vista, a cominciare dal campo. I risultati stentano ad arrivare e la classifica comincia a mettere paura. Il mercato possibile ancora di salvataggio, ma occorre operare in maniera oculata.

CATANIA – Finale d’anno poco entusiasmante per il Catania nel contesto di un 2015 tutto da dimenticare. Quanto successo nell’ultima gara pareggiata rocambolescamente a Melfi ha messo definitivamente a nudo le problematiche di una squadra che avrebbe dovuto ridestare sogni di gloria in casa raossazzurra dopo le disastrose vicende estive culminate con la retrocessione a tavolino e la conseguente penalizzazione. In effetti, l’avvio stagionale, sia pure tra mille difficoltà (compresi una campagna di rafforzamento condotta a ritmi frenetici ed una preparazione atletica “accelerata”) aveva lasciato ben sperare i sin troppo pazienti sostenitori rossazzurri. Ed, invece, dopo le vittorie iniziali, il Catania si è man mano afflosciato, perdendo tanti punti per strada e subendo un’ulteriore penalizzazione che mortifica ancor più ogni proposito di rivalsa. Sul campo – questo è un dato inconfutabile- la squadra allenata da Pancaro ha, tuttavia, guadagnato quei punti che gli consentirebbero di stazionare in zona promozione ma la realtà pratica è ben altra.

La penalizzazione c’è e conta, eccome, nella classifica generale del girone meridionale di Lega Pro. L’attuale tecnico rossazzurro ha, sin qui, svolto un lavoro eccellente ma nelle ultime settimane non è riuscito ad incidere in modo deciso come fatto precedentemente. Anche gli infortuni ad alcuni titolari essenziali non gli hanno dato una mano e la speranza è che adesso, recuperati i vari Falcone, Russotto e -prossimamente- Castiglia la squadra possa tornare ad esprimersi al massimo delle sue potenzialità. È chiaro che bisognerà risolvere qualche problema, come -ad esempio- l’eccessiva vulnerabilità difensiva che passa anche attraverso una più adeguata “copertura” del centrocampo ed una migliore perizia dell’estremo difensore. Molte perplessità, in tal senso, desta il portiere prescelto da Pancaro per difendere i pali etnei. Bastianoni, infatti, ha convinto poco, al di la della paperissima costata probabilmente i tre punti a Melfi.

L’imminente calciomercato di gennaio offrirà ai dirigenti del Catania l’opportunità di puntellare adeguatamente l’organico. Il girone di ritorno -è cosa risaputa- costituisce spesso un discorso a se. Innanzitutto la formazione etnea dovrà ottenere la salvezza e poi, considerato anche il livello complessivo “medio basso” del campionato dovrà tentare in ogni modo un eventuale sprint per agguantare magari la zona play-off. È chiedere troppo? Chissà. Tutto questo, peraltro, mentre continuano a rincorrersi voci di un possibile “cambio della guardia” al vertice societario e della proprietà del club. Qualche giorno fa, il direttore generale Pino Bonanno ha convocato una conferenza stampa nel corso della quale, insieme con l’avvocato Abramo, hanno inteso chiarire i termini della vicenda legata ai due ipotizzati acquirenti del club rossazzurro. Al momento, in tal senso, nulla vi è di concreto ma non è escluso che, nel breve periodo, possano registrarsi importanti novità.


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