CATANIA – Dall’uno giugno scorso un ufficio delle Poste italiane di Catania non consentono il prelievo della pensione al titolare, di 80 anni, dopo che è stato oggetto, da parte del figlio, di una procedura esecutiva di recupero credito.
Lo afferma il legale dell’80enne, l’avvocato Giuseppe Lipera, in una diffida inviata alle Poste italiane in cui sottolinea che “nonostante il creditore procedente stia già ottenendo la trattenuta diretta sulla pensione tramite l’Inps nei limiti legali, l’ufficio si ostina a mantenere il blocco totale del rapporto, impedendo al pensionato di prelevare i ratei di pensione già decurtati delle somme dovute al creditore”.

“Senza contare – aggiunge il penalista – che la Corte d’appello di Catania ha sospeso in via cautelare l’efficacia della sentenza”. “L’attuale indisponibilità delle somme determina la totale privazione dell’unica fonte di reddito del mio assistito – dichiara l’avvocato Lipera – con gravissime ripercussioni sulle sue condizioni di vita e sulla possibilità di far fronte alle più elementari esigenze quotidiane”.
Il penalista ha annunciato, in caso di mancato sblocco della questione, di segnalazione l’accaduto alla Banca d’Italia e alla Procura competente per “procedere alle valutazioni e agli accertamenti di rispettiva competenza”.
La precisazione di Poste italiane
“Poste Italiane comunica – si legge in una nota – che la pensione del mese di giugno del signor Giovanni Scaringi è stata regolarmente pagata oggi, subito dopo lo svincolo delle somme impignorabili”.

