CATANIA – “Il vero presidio di democrazia è la partecipazione” per questo, sul referendum sulla Giustizia la politica ha la “responsabilità di sottrarre il confronto al clima di rissa e contrapposizione che rischia di allontanare i cittadini dalle urne”.
Lo ha detto il portavoce del Movimento per l’autonomia e Grande Sicilia, Antonio Scavone, concludendo a Catania un confronto sulla consultazione referendaria, ribadendo che Mpa e Gs “sosterranno il sì, ritenendo che la riforma rappresenti un passo verso una maggiore terzietà del giudice, una più netta distinzione delle funzioni e un superamento delle distorsioni correntizie emerse negli ultimi anni”.
Tutti i partecipanti al confronto sulla consultazione
Al confronto, moderato dal vicedirettore de La Sicilia, Mario Barresi, hanno preso parte il sindaco Enrico Trantino, il presidente della Camera penale ‘Serafino Famà’ di Catania. L’avvocato Francesco Antille, il presidente emerito della Camera dei deputati Luciano Violante.
E ancora: l’ordinaria di Diritto costituzionale Ida Angela Nicotra, il giudice della Corta d’appello Andrea Reale. Il magistrato ed ex assessore regionale Massimo Russo. E l’ordinario di Diritto processuale penale Tommaso Rafaraci.

