CATANIA – “Sono qui a Catania perché sentivo il piacere, il bisogno di essere accanto al sindaco Enrico Trantino ed assieme a Confindustria per dare inizio ad un impegno che avevamo assunto insieme al sindaco e al premier Giorgia Meloni”, lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani presentando a Palazzo degli Elefanti il piano operativo della riqualificazione delle infrastrutture viarie e ambientali della zona industriale e il cronoprogramma dell’avvio dei lavori nei sette lotti in cui sono stati suddivisi gli interventi.
“Ricordo – ha aggiunto – quando a Catania si è parlato di Fsc 2021/2027, si è illustrata nei contenuti e si è parlato anche di questo intervento di manutenzione straordinaria di tutta la zona industriale del capoluogo etneo stanziando 50 milioni”.
“Già questo impegno – ha ricordato il Governatore – io l’avevo preso anche un anno prima di quell’evento, ma non c’era ancora l’Fsc che poi è arrivato ed abbiamo inserito questa misura”.
“Stiamo mantenendo l’impegno nei confronti non solo della città etnea – ha aggiunto Schifani – ma anche del mondo produttivo di questa città che è un polo industriale di grandissima eccellenza e quindi sono momenti positivi che ho voluto condividere con il sindaco e col mondo confindustriale per questo appuntamento che segna un obiettivo raggiunto dalla politica e dalle istituzioni”
Il presidente Schifani ha sottolineato che “non sempre tutto va male, ci sono momenti in cui occorre fare squadra e l’abbiamo fatto. Confido sulla celerità dei lavori – ha concluso – nel rispetto ai tecnoprogrammi, ma comunque ormai il dato è tratto”.
“Regionali 2027? Mi sento in ottima forma”
“In ottima forma”. Così il governatore, Renato Schifani, ha risposto a Catania a chi gli ha chiesto come si sentisse in vista del voto regionale del 2027.
Le parole di Trantino
“Sono cinque lotti, tre dei quali possono partire immediatamente, mentre gli altri lotti ancora no perché ci sono stati dei ricorsi al Tar che ci hanno impedito l’aggiudicazione. Con una velocità mai vista prima finalmente stiamo portando avanti quello che ci eravamo impegnati a fare appena abbiamo ottenuto il finanziamento della regione siciliana”.
Lo ha detto il sindaco di Catania, Enrico Trantino, che, alla presenza del presidente della Regione, Renato Schifani, ha presentato in municipio il piano operativo della riqualificazione delle infrastrutture viarie e ambientali della Zona Industriale e il cronoprogramma dell’avvio dei lavori.
“Riqualifichiamo un’area che diventa decisiva, strategica per il nostro territorio e per il sempre crescente numero di imprese, e questo vuol dire insediarsi, ma che per oltre 40 anni – ha ricordato Trantino – a parte quell’intervento voluto dall’amministrazione Pogliese, non ha visto mai investire un euro sulla zona industriale. Una zona industriale che da un lato è una potenza di fuoco e dall’altro, per la condizione che presenta le infrastrutture che dipendono dal Comune, è veramente un campo di battaglia”.
Tomarchio: “Un segnale concreto per l’EtnaValley”
“Il progetto presentato oggi dal Presidente Schifani e dal Sindaco di Catania Trantino, con un intervento di 50 milioni di euro per l’area industriale di Catania, rappresenta un’azione di rilevanza straordinaria, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza di 20mila lavoratori e l’attrazione di nuovi investimenti sul più importante polo economico della regione. Si tratta di un investimento mai realizzato prima con questa incisività, che migliorerà la viabilità, il verde, l’illuminazione e il deflusso delle acque”. Lo dichiara Salvo Tomarchio, deputato regionale di Forza Italia.
“Questo intervento non è solo un progresso infrastrutturale necessario – prosegue Tomarchio – ma anche un segnale concreto di attenzione verso chi investe e opera nell’Etna Valley, cuore pulsante dell’economia siciliana. Una zona così strategica merita standard di sicurezza e decoro adeguati al suo ruolo”.
“Il risultato odierno è frutto di un percorso iniziato anni fa, con il dialogo avviato in quel periodo dalla giunta Trantino di cui facevo parte con il governo regionale, le associazioni di categoria con Confindustria in primis e i sindacati. Quella sinergia, oggi consolidata, dimostra la capacità di ascolto e di azione delle istituzioni regionali e comunali, che continuano a lavorare con metodo per rispondere ai bisogni reali del territorio. Ringrazio il Presidente Schifani per aver mantenuto gli impegni e per la grande attenzione che continua a riservare alla Provincia di Catania”.
Sindacati: “Ora rispettare impegni”
“La presentazione odierna del piano operativo per la riqualificazione della Zona Industriale di Catania e del cronoprogramma dei lavori rappresenta un passaggio importante e atteso da anni”. Lo affermano Cgil, Cisl, Uil e Ugl sottolineando che “l’incontro a Palazzo degli Elefanti, alla presenza del sindaco Enrico Trantino e del presidente Renato Schifani, dà dunque avvio a un percorso che i sindacati hanno a lungo sollecitato, denunciando le condizioni di degrado dell’area”.
“Le nostre richieste hanno finalmente trovato ascolto nelle istituzioni – si legge in una nota sindacale congiunta – adesso sarà fondamentale garantire il rispetto degli impegni assunti e dei tempi previsti”.
“Nel corso dell’incontro – prosegue la nota – al presidente Schifani è stata avanzata la richiesta di un ulteriore finanziamento per realizzare l’impianto fognario nell’area industriale. Al sindaco è stata invece ribadita la necessità di rafforzare la sicurezza e i servizi con un presidio permanente dei Vigili del Fuoco, delle forze dell’ordine e del primo soccorso. Inoltre, con il sindaco Trantino è stata concordata la costituzione di un gruppo di lavoro per monitorare l’impatto dei lavori sulla viabilità cittadina, già messa a dura prova dai cantieri in corso tra aeroporto, tangenziale e principali vie di accesso alla città”.
I sindacati rivolgono un “appello ai lavoratori della zona industriale affinché affrontino con pazienza gli inevitabili disagi che i cantieri comporteranno” e ribadiscono che “il rilancio dell’area non può limitarsi alla sola riqualificazione delle strade: servono anche trasporti efficienti, servizi e maggiore sicurezza”.
Per questo, conclude la nota, chiedono “l’istituzione di un tavolo permanente con Comune e Regione per monitorare gli interventi e indirizzare i 50 milioni di euro stanziati anche verso il rispetto dei contratti, la legalità negli appalti e la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori”.

