Catania, sorge una nuova rete di specialisti endocrino-metabolici

Catania, sorge una nuova rete di specialisti endocrino-metabolici

Punta a superare la frammentazione dell’assistenza territoriale
IL CONGRESSO
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CATANIA – I lavori segneranno la presentazione ufficiale del primo gruppo di lavoro siciliano degli specialisti ambulatoriali dell’area endocrino-metabolica. Nato a Catania, il team punta a superare la frammentazione dell’assistenza territoriale. Focus strategico su diabete tipo 2, obesità, infertilità maschile e patologie tiroidee.

È nato a Catania, primo in Sicilia, il gruppo di lavoro degli specialisti ambulatoriali dell’area endocrino-metabolica: un’iniziativa che segna un cambio di passo nell’organizzazione dell’assistenza territoriale.

Con il congresso Endodiab 2026, in programma il 6 e 7 marzo all’Hotel Nettuno, il gruppo si presenta ufficialmente alla comunità scientifica e istituzionale. L’obiettivo è consolidare un modello di sanità realmente integrata, capace di offrire risposte efficaci alle crescenti esigenze cliniche della popolazione su obesità, diabete di tipo 2, infertilità maschile, disfunzione erettile e patologia nodulare tiroidea, tutti ambiti a forte impatto socio-sanitario.

Una visione multidisciplinare

Affrontarli con una visione multidisciplinare è oramai una necessità strategica, anche per superare l’isolamento degli specialisti nei territori. Il comitato scientifico e organizzativo del congresso è composto dai medici Franz Lanzafame, Gaspare Cordaro, Barbara Aiello, Daniela Ingannè, Loredana Intrigila, Domenico Maiolo.

Per i promotori di Endodiab, “i primi beneficiari saranno proprio i pazienti, perché non saranno più costretti a subire le conseguenze della frammentazione dei percorsi assistenziali:meno discontinuità, meno passaggi ridondanti, più chiarezza e coerenza terapeutica”.

I lavori inizieranno alle 8,30 di venerdì 6 marzo e proseguiranno sino a sera (con tre sessioni dedicate alla gestione dei noduli della tiroide, infertilità maschile e a un’ Overview sull’obesità). Per poi ripartire sabato 7 e concludersi a fine mattinata. La quarta sessione sarà dedicata al diabete di tipo 2, e la tavola rotonda sulla formazione specialistica dell’endocrinologo.

Il congresso

Il congresso riunirà a Catania professionisti provenienti da tutta la Sicilia, seguendo la mappa degli ambulatori endocrino-metabolici e diabetologici regionali.

Endodiab affronterà in maniera strutturata le principali aree di intervento dell’endocrinologia moderna: diabete mellito tipo 2, con aggiornamenti su terapia insulinica 2.0, sistemi avanzati di monitoraggio glicemico, prevenzione cardiorenale con gliflozine e nuove prospettive terapeutiche basate su agonisti GLP-1 e GIP/GLP-1; sovrappeso e obesità, con approfondimenti su inquadramento diagnostico, nuovi farmaci e strategie integrate che superano la sola farmacoterapia; infertilità maschile e disfunzione erettile, tra approccio clinico, diagnostica avanzata e terapia ormonale e non ormonale; patologia nodulare tiroidea, con focus su diagnosi ecografica, citologia, gestione specialistica e integrazione con il medico di medicina generale.

Ampio spazio è dedicato al dialogo tra specialisti ambulatoriali, medicina generale e Asp. “La scelta di valorizzare il ruolo dello specialista ambulatoriale di area endocrino-metabolica ci sembra necessaria perché su diabete, obesità, patologie tiroidee e disfunzioni endocrine, cioè malattie ad alto impatto sanitario ed economico, servono protocolli chiari, integrazione multidisciplinare e formazione continua. -spiega Franz Lanzafame- Sino ad oggi, invece, la risposta del pubblico è stata  frammentata. Il D.M. 77/2022 ha infatti assegnato grandi potenzialità all’assistenza territoriale ma contiene anche criticità. Abbiamo invece ricevuto ottimi feedback anche da colleghi di altre regioni che vedono il nostro modello, cioè il nostro “fare squadra”, un importante punto di partenza e anche un modello replicabile”.

La chiusura dei lavori, con i “take home message” conclusivi, sintetizzerà le linee operative emerse durante le due giornate: appropriatezza clinica, innovazione terapeutica, integrazione assistenziale e responsabilità condivisa.


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